Novità agosto 2008
Volume di cm. 16x22 |
con 9 progetti e 5 schede di progetto di verticalità urbane |
VERDE
Naturalizzare in verticale
Tra i materiali di progetto, oggigiorno, si può tranquillamente includere il verde, inteso come vero e proprio elemento tecnico: Piante rampicanti addossate ai muri, vegetazioni che creano ombreggiamento, tetti verdi come giardini pensili o semplici coperture sono impieghi che mutano la flora da elemento del paesaggio a parte integrante di un muro o di un tetto, da materiale di rivestimento esterno (o interno) a dispositivo di protezione e controllo solare.
Curato da Valeria Tatano, professore associato di Tecnologia dell'Architettura, il testo analizza le potenzialità della vegetazione come sistema funzionale all'architettura capace di trasformarsi in elemento schermante per il controllo micro-climatico o, come avviene nei muri vegetali, di diventare parte costruttiva dell'edificio.
Attraverso immagini, schemi e dettagli di progetti recenti, illustra come la natura possa dare vita a innovative tipologie di verticalità urbane.
Il verde verticale, quindi, come valore aggiunto all'architettura: per ingentilire manufatti banali, essere impiegato come sistema che permetta di evitare costose demolizioni o mettere in atto recuperi intelligenti.
Il volume documenta infine, con accurata dovizia, una serie di progetti redatti in un vasto arco temporale (dai precursori ad oggi).
----> Verde verticale, una moda al di fuori del tempo
-› I : COSTRUIRE CON LA NATURA
La natura come materia del progetto
·La natura come elemento decorativo.
·La natura come dispositivo tecnico.
Superfici naturalizzate
Vegetazione e ambiente costruito: aspetti termoigrometrici
·Le azioni del verde urbano.
·Schermatura dalla radiazione.
·Variazione dell'assorbimento e dell'emissività superficiale.
·Schermatura dal vento.
·Evapotraspirazione.
·Fotosintesi e respirazione.
·Azione antismog.
·Casi studio e indicazioni progettuali.
·Schermatura solare.
·"Intorno dell'edificio".
·Tetto verde.
·Pareti verdi.
La natura normalizzata: le facciate verdi nei regolamenti edilizi
Vertical farming
-› II : FILTRI VEGETALI
IL VERDE COME SISTEMA DI SCHERMATURA
1> Edificio marketing Ricola, Herzog & De Meuron
L'edificio poligonale progettato per la sede degli uffici dell'azienda Ricola
si connota per un interessante tentativo di fusione tra architettura e
natura. Vetrato su tutti i lati ed interamente circondato da un giardini
dalla folta vegetazione, permette un rimando continuo tra spazio interno
ed esterno, mutando il proprio aspetto con il susseguirsi delle stagioni.
Laufen, Svizzera1997/1999
2> Sede Swiss Re, BRT Architekten
Il progetto per il quartier generale della compagnia assicurativa Swiss Re,
situata appena fuori Monaco, in una zona industriale morfologicamente non
caratterizzata, è connotato da una grande leggerezza e trasparenza
degli elementi e materiali impiegati. Scelte costruttive, queste, che conferiscono
al complesso un'immagine discreta, come risposta ai desideri della committenza
e all'assenza di un vero e proprio contesto urbano.
Monaco, Germania1999/2001
3> Parco MFO, Burckhardt+partner
L'area dismessa delle officine Oerlikon è stata recentemente interessata
dalla conversione in parco pubblico, Park house, come viene chiamato dai
suoi progettisti, che si configura come una vera e propria architettura verde.
Oltre 1200 piante rampicanti di diverse specie e caratterizzate da una grande
varietà di colori hanno trovato un supporto per il loro naturale sviluppo
nei pilastri in acciaio, nei tiranti, nelle travi reticolari metalliche che
limitano ed organizzano il parco per una lunghezza di 100 m. Si tratta di
un grande contenitore rivestito esternamente e variamente definito internamente
da manti vegetali che mutano di colore e forma in base alle diverse stagioni.
Zurigo, Svizzera1998
4> Dutch Pavillon IGA, Atelier Kempe Thill
Il padiglione ideato dagli architetti tedeschi Andre Kempe e Oliver Thill
costituisce l'ingresso dell'area olandese all'International Garden Exhibition
IGA 2003. La costruzione intende rendere esplicita la razionalità e
industrializzazione dell'agricoltura dei Paesi Bassi. E in accordo con
tale logica l'edificio si configura come una siepe intelligente, come l'iterazione
per l'intero perimetro della siepe di edera olandese, coltivata in serra
fino a raggiungere il completo sviluppo e poi trapiantata.
Rostock, Germania2003
5> The Grand Embrace, Emilio Ambasz
Il progetto olandese "The Grand Embrace" si configura come risultato
della pluriennale esperienza dell'architetto Emilio Ambasz, condotta nel
tentativo di integrare manufatto artificiale e ambiente naturale. L'insieme
situato a Den Haag dà origine ad un sistema articolato di giardini,
sia orizzontali che verticali, in cui la vegetazione diviene parte costitutiva
dell'architettura, connotandola in modo singolare.
Olanda 2002
6> Tower Flower, Edouard Francois
Il Tower Flower, realizzato all'interno dello ZAC della Porta d'Asnieres,
nel XVII Arrondissement di Parigi, è un edificio residenziale affacciato
su un piccolo parco di cui costituisce idealmente lo sviluppo verticale,
dato che la scelta che lo caratterizza consiste nel portare in facciata
una ricca vegetazione di piante di bambù da utilizzare quale schermo
solare ed elemento di tutela della privacy. Sviluppato su 10 piani, presenta
un sistema di piastre aggettanti su cui si affacciano i 30 alloggi di diverse
metrature, consentendo un prolungamento degli spazi domestici all'esterno.
Parigi, Francia 1999/2004
7> Z58, Kengo Kuma & Associates
Il progetto per il nuovo quartier generale e showroom di Zhongtai, una delle
maggiori aziende cinesi di illuminazione, riconverte un'antica fabbrica
di orologi situata al numero 58 di Fanyu Road. La stereometria del volume
rispecchia il rigore geometrico dell'originaria maglia strutturale in calcestruzzo
armato. L'architetto giapponese Kuma riesce a fondere idealmente edificato
e vegetazione.
Shangai, Cina 1999/2004
8> Centro direzionale Ex Ducati, Mario Cucinella
L'edificio a destinazione commerciale-direzionale progettato dallo studio
MCA è caratterizzato da un'irregolare fessura verticale delle due
pareti a nord che si collegano idealmente tra loro ad angolo retto, individuando,
proprio nell'intersezione, l'accesso all'intero complesso.
Rimini, Italia 2003/2006
9> Bosco verticale, Boeri studio
Numerose specie di arbusti e circa 900 alberi di altezza compresa tra i 3
e i 6 m perimetrano totalmente i fronti dei due edifici, alti 110 e 76
m, progettati dallo Studio Boeri per Milano. La superficie vegetale, che
in orizzontale occuperebbe complessivamente 7.000 mq di terreno, articolata
e organizzata nei livelli di ognuna delle torri che costituiscono il "bosco
verticale", nasce dalla volontà di contribuire ad un generale
miglioramento ambientale e ad un significativo risparmio energetico, densificando
fortemente le aree di intervento dotandole di una serie di importanti dispositivi.
Milano, Italia 2007
-› III : MURI VEGETALI
IL VERDE COME ELEMENTO DI CHIUSURA
Schede progetto_
10> Musée du Quai Branly, Atelier Jean
Nouvel
Parigi, Francia 1999/2006
11> Sportplaza Mercator, Venhoeven CS Architects
Amsterdam, Olanda 2001/2006
12> Ann Demeulemeester Shop, Minsuk Cho+Kisu
Park
Seoul, Corea 2007
13> CaixaForum, Herzog & De Meuron
Madrid, Spagna 2008
14> BiciPark, Studio Albrecht
Brescia, Italia 2007/in costruzione
Riferimenti bibliografici
Biografie
* Secondo volume della serie Environscapes, la nuova collana editoriale di Maggioli Editore che indaga l'orizzonte contemporaneo della progettazione ambientale in tutte le sue accezioni.
V. Tatano, professore associato di Tecnologia dell'Architettura.
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