Guida operativa aggiornatissima che illustra e commenta l'attuale quadro di riferimento procedurale e normativo in materia di certificazione energetica degli edifici permettendo al tecnico di operare secondo le disposizioni vigenti di ogni singola realtà (comunitaria, nazionale e regionale) in cui è chiamato a lavorare.
Dal 6 aprile 2010 inizierà l’erogazione dei benefici previsti dal DL “Incentivi” per l'acquisto - a prezzo agevolato - di abitazioni in classe A e B. Tale manovra incrementerà le opportunità di guadagno per i certificatori energetici dal momento che all’erogazione del bonus deve corrispondere una certificazione redatta da un professionista abilitato.
Quest'opera chiarisce tutte le varie differenze nelle procedure di calcolo, nei criteri di accreditamento, nelle modalità di certificazione energetica e nel layout stesso del certificato esistenti fra le molte regioni che - emanando proprie norme - derogano a quanto stabilito a livello nazionale.
Il volume è aggiornabile anche on-line. Sul sito www.maggiolieditore.it sotto la sezione "aggiornamenti on line" si potranno trovare in futuro tutte le novità in materia di certificazione energetica che riguardano questo volume. Per esempio a breve sarà disponibile il commento e l'illustrazione del nuovo DGR 25 febbraio 2010, n. 17 contenente il regolamento di attuazione della certificazione energetica per la Regione Toscana in vigore dal 18 marzo 2010.
Il CD-Rom allegato aiuta a districarsi in questo groviglio di norme regionali (oltrechè nazionali e comunitarie) e contiene altresì tutti i Piani energetici approvati dalle stesse Regioni.
Struttura dell'opera:
I - Il quadro normativo di riferimento
sulla certificazione energetica degli edifici
1. La direttiva europea 2002/91/CE
2. Il recepimento della 2002/91/CE nel quadro normativo italiano
2.1. L'art. 6 del d.lgs. 192/2005: la certificazione energetica degli edifici diventa
obbligatoria.
2.2. L'attestato di qualificazione energetica: che cosa è e quando può sostituire
quello di certificazione.
2.3. Il d.lgs. 115/2008: la metodologia di calcolo per individuare la prestazione
energetica ed i soggetti
abilitati alla certificazione energetica.
2.4. La clausola di cedevolezza: il ruolo chiave delle regioni.
2.5. Il primo provvedimento attuativo del d.lgs. 192/2005: il d.P.R. 59/2009
2.6. Il secondo provvedimento attuativo del d.lgs. 192/2005: le linee
guida nazionali sulla certificazione energetica degli edifici.
2.7. Il sistema di classificazione energetica nazionale.
3. Le norme tecniche per la certificazione energetica
3.1. Il rapporto tecnico UNI CEN/TR 15615:2008.
3.2. La UNI EN 15217:2007.
3.3. Le UNI/TS 11300.
4. Le normative regionali
4.1. I piani energetici ambientali regionali (PEAR).
II - Regione Lombardia
1. La l.r. 26/2003.
2. La l.r. 1/2004 e la l.r. 39/2004.
3. La l.r. 24/2006.
4. La d.g.r. n. VIII/3938: la prima procedura di calcolo lombarda.
5. La d.g.r. n. VIII/5018 e l'inizio della certificazione energetica in Lombardia.
6. L'evoluzione della d.g.r. n. VIII/5018 fino alla attuale d.g.r. n. VIII/8745.
6.1. Requisiti minimi per l'involucro edilizio.
6.2. Requisiti degli impianti per la climatizzazione invernale o per il solo riscalda-
mento e per la produzione di acqua calda sanitaria.
6.3. Requisiti di prestazione energetica del sistema edificio-impianto termico.
6.4. La procedura per la certificazione energetica degli edifici.
6.5. La figura del certificatore energetico: competenze ed indipendenza.
6.6. L'attestato di certificazione energetica: cos'è e quali informazioni contiene.
6.7. La targa energetica: aumenta il costo di produzione, ma resta obbligatoria
solo per gli edifici pubblici.
6.8. L'organismo di accreditamento e gli ulteriori strumenti messi a disposizione
per la certificazione energetica.
6.9. L'attestato di certificazione energetica per l'ottenimento dei premi volumetrici
7.0. La nuova procedura di calcolo.
III - Regione Emilia Romagna
1. La l.r. 26/2004: le strategie attuate dalla regione per la promozione del
risparmio energetico.
2. La d.a.l. 156/2008: l'introduzione dei requisiti di rendimento energetico e delle
procedure per la certificazione energetica degli edifici.
2.1. I casi per i quali occorre verificare la prestazione energetica.
2.2. I requisiti minimi di prestazione energetica.
2.3. I casi per i quali è obbligatoria la certificazione energetica.
2.4. L'attestato di certificazione energetica.
3. La d.g.r. 1050/2008: il sistema regionale di accreditamento.
4. La d.g.r. 1754/2008: la formazione del soggetto certificatore.
5. La fine del periodo transitorio e l'avvio della certificazione energetica sul
territorio regionale emiliano.
IV - Regione Liguria
1. La l.r. 22/2007: le disposizioni regionali in materia di energia.
2. Il regolamento regionale n. 6/2007: il sistema di certificazione energetica
ligure.
2.1. La classificazione energetica prevista.
2.2. Il certificato energetico.
2.3. La procedura per il rilascio dell'attestato energetico ed i controlli previsti.
3. Il sistema di accreditamento dei soggetti certificatori.
3.1. La d.g.r. 954/2007: l'istituzione dell'elenco dei certificatori accreditati.
3.2. La d.g.r. 1336/2007: le modalità delle richieste di accreditamento.
3.3. La d.g.r. 181/2008: ulteriori semplificazioni nella procedura di
accredita
-mento.
3.4. La d.g.r. 624/2008: i corsi di formazione validi per l'accreditamento.
4. La l.r. 42/2008: decade l'obbligo di allegazione dell'ACE agli atti di
compravendita ed ai contratti di locazione.
5. Il regolamento regionale n. 1/2009 sostituisce il precedente n.6/2007.
5.1. La classificazione energetica prevista dal nuovo regolamento.
5.2 Il certificato energetico.
V - Regione Piemonte
1. La l.r. 13/2007: il recepimento del d.lgs. 192/2005.
1.1. La procedura di certificazione energetica prevista.
1.2. Le forze di incentivazione regionali.
1.3. Attività di controllo e sanzioni.
1.4. L'attuazione della l.r. 13/2007 per la certificazione energetica:
la d.g.r. 43-11965
1.4.1. I soggetti abilitati al rilascio della certificazione: elenco, titoli e corso di
formazione.
1.4.2. Il modello di attestato di certificazione energetica.
1.4.3. La metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche.
VI - Regione Puglia
1. Il regolamento 24/2007: la regione Puglia recepisce il d.lgs. 192/2005 e s.m.i.
sul proprio territorio.
2. La l.r. 13/2008 "Norme per l'abitare sostenibile".
VII - Regione Toscana
1. La l.r. 39/2005.
1.1. Le misure adottate per aumentare il rendimento energetico degli edifici.
1.2. Le sanzioni previste.
VIII - Regione Basilicata
1. La l.r. 28/2007: le disposizioni regionali per la riduzione del costo dell'energia e
delle emissioni inquinanti.
IX - Regione Valle d'Aosta
1. La l.r. 21/2008: il ruolo chiave della certificazione energetica nelle disposizioni
in materia di rendimento energetico in edilizia.
1.1. La procedura di certificazione energetica prevista.
1.2. I soggetti certificatori e le modalità di accreditamento.
1.3. Catasto energetico, contributi e sanzioni.
X - Regione Umbria
1. La l.r. 17/2008 sulla sostenibilità ambientale degli interventi urbanistici ed
edilizi.
1.1. La certificazione di sostenibilità ambientale degli edifici ed il disciplinare
tecnico.
1.2. Incentivi ed agevolazioni.
1.3. I regolamenti d'attuazione attesi.
1.4. Disposizioni in materia di urbanistica ed edilizia sostenibile.
XI - Le province autonome di Trento e Bolzano
1. Bolzano
1.1. La l. prov. 13/1997: il risparmio energetico tra le disposizioni di natura
urbanistica.
1.2. Il regolamento di esecuzione della legge urbanistica in materia di risparmio
energetico.
1.3. Il nuovo regolamento edilizio di Bolzano.
1.4. La piattaforma XClima.
2. Trento
2.1. La l. prov. 1/2008: le disposizioni provinciali in materia di edilizia sostenibile.
Indice del CD-Rom
a cura di:
Sonia Lupica Spagnolo, ingegnere edile, dottore di ricerca, progettista di impianti ad uso civile e certificatore energetico accreditato in regione Lombardia. Ha composto diverse pubblicazioni a carattere tecnico-scientifico concernenti la qualità e la sostenibilità in edilizia e svolge attività di ricerca presso il dipartimento di Scienza e Tecnologia dell'Ambiente Costruito (BEST) del Politecnico di Milano.