Guide ambiente

Vigenti dal 25 dicembre 2010 le profonde innovazioni che hanno radicalmente modificato
la disciplina in materia

La nuova gestione dei rifiuti dopo il D.Lgs. n. 205/2010

B. Albertazzi,
Giurista ambientale,
direttore di redazione
delle riviste “Rifiuti solidi”
e “Ingegneria ambientale”

LA NUOVA GESTIONE DEI RIFIUTI
DOPO IL D.LGS. N. 205/2010

L’entrata in vigore della Direttiva comunitaria 2008/98/CE - recepita dal D.Lgs. 205/2010 - ha obbligato il legislatore nazionale ad adeguare la normativa di settore, modificando radicalmente i concetti giuridici di “rifiuto”, “sottoprodotto” e “recupero”.

Tenuto conto che la definizione di rifiuto non fissava chiari confini rispetto al momento in cui lo stesso viene trattato adeguatamente e deve quindi essere considerato un prodotto, la suddetta Direttiva lo configura ora come “qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi”, eliminando gli inutili riferimenti agli allegati contenenti gli elenchi delle singole categorie di rifiuti.

La riforma coinvolge anche altre questioni particolarmente dibattute come ad esempio quelle riguardanti i sottoprodotti, la preparazione per il riutilizzo, le materie prime secondarie, il trattamento delle terre da scavo, il CDR, i biostabilizzati, la raccolta differenziata, le autorizzazioni e le iscrizioni all’Albo.

Questo volume fondamentale analizza tutta la nuova disciplina, evidenzia le differenze rispetto quella previgente e indirizza l’Operatore sia pubblico che privato verso la corretta interpretazione e applicazione delle rilevanti modifiche apportate, illustra inoltre le norme sanzionatorie previste per la prima volta in caso di inosservanza degli obblighi del SISTRI.

Costituisce testo-guida di riferimento nello specifico settore del diritto ambientale, organizzato in nove sezioni e valorizzato da una copiosa selezione di giurisprudenza della Cassazione, penale e amministrativa:

Struttura dell'opera:

1. Rifiuto, sottoprodotto e materia prima secondaria – Cessazione della qualifica di rifiuto dopo il D.Lgs. 205/2010

2. Il recupero dei rifiuti e le procedure semplificate

3. Abrogazioni, definizioni e classificazione

4.Il SISTRI nel D.Lgs. 205/2010

5. I registri, i formulari e il MUD dopo le modifiche del D.Lgs. 205/2010 e nella giurisprudenza

6. La disciplina delle autorizzazioni

7. L’iscrizione all’albo gestori ambientali

8. Gestioni di particolari tipologie di rifiuti

9. Competenze e sanzioni

a cura di:
B. Albertazzi, Giurista ambientale, direttore di redazione delle riviste “Rifiuti solidi” e “Ingegneria ambientale”.

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LA NUOVA GESTIONE DEI RIFIUTI DOPO IL D.LGS. N. 205/2010
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