I Manuali di edilizia & urbanistica di Maggioli Editore

Aggiornato con le novità introdotte
dal D.L. 201/2011
(cd. "Decreto Monti") convertito
dalla L. 214/2011

LA LIBERALIZZAZIONE DELL'ATTIVITA' EDILIZIA

Per responsabili comunali, imprenditori edili
e progettisti


La liberalizzazione
dell'attività edilizia

Le norme recentemente prodotte liberalizzano ma non semplificano: regole collaudate hanno lasciato il posto ad un sistema di procedure poco chiare.

Già in sede di conversione - tramite la Legge 73/2010 - del D.L. 40/2010 che conteneva l’epocale liberalizzazione delle opere di manutenzione straordinaria, il legislatore ha reso difficile la vita dei professionisti della progettazione, inventandosi non uno ma ben due nuovi titoli abilitativi: la comunicazione di inizio lavori (c.i.l.) e la comunicazione di inizio lavori con relazione asseverata (c.i.l.a.), grazie ai quali, in aggiunta al permesso di costruire e alla d.i.a., si è arrivati a quattro titoli abilitativi.

Ma non bastava. La legge 122/2010 ha ulteriormente complicato la vita dei tecnici dell’edilizia, dettando la nuova disciplina della segnalazione certificata di inizio attività (s.c.i.a.) che - dopo la disposizione interpretativa contenuta nel D.L. 70/2011 - si applica alla d.i.a., portando così i titoli abilitativi a quota cinque.

Ora, nell’attesa che i principi di liberalizzazione e semplificazione si possano coniugare finalmente insieme, questa nuova Guida aiuta i Tecnici ad orientarsi nella materia degli interventi edilizi “minori”.

Consapevole che tali lavori hanno una grande importanza per la qualità della vita dei cittadini e per l’occupazione, l’autore, Avvocato E. Montini, esperto di procedure amministrative, ne definisce le regole concretamente attuative nel dettaglio della seguente trattazione:

Struttura dell'opera:

1. I POTERI DELLE REGIONI E DEI COMUNI
1. Limiti applicativi dell’art. 6 del T.U. dell’edilizia.
2. Quesitario in materia di c.i.l.
3. Quesitario in materia di s.c.i.a. in edilizia.

2. LE OPERE DI LIBERA REALIZZAZIONE
1. La manutenzione ordinaria.
2. La eliminazione delle barriere architettoniche.
3. Le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo.
4. I movimenti di terra.
5. Le serre mobili stagionali.
6. I serbatoi di GPL.

3. LE OPERE SOGGETTE A COMUNICAZIONE (C.I.L)

1. La comunicazione d’inizio lavori.
2. La ristrutturazione edilizia “minore” e la manutenzione straordinaria.
3. La relazione asseverata della c.i.l.
4. Le opere precarie: il doppio regime abilitativo.
5. Le opere di pavimentazione e di finitura degli spazi esterni.
6. Le intercapedini interrate.
7. Le vasche di raccolta delle acque.
8. I locali tombati.
9. I pannelli solari e fotovoltaici.
10. Le aree ludiche.
11. Gli elementi di arredo. 

4. LE NUOVE ABILITAZIONI CERTIFICATE IN EDILIZIA - DALLA D.I.A. ALLA S.C.I.A.
1. La natura giuridica della segnalazione d’inizio attività e della sua certificazione: il ruolo del tecnico abilitato.
2. L’istruttoria della denuncia di inizio attività e la responsabilità della P.A.
3. La d.i.a.: un istituto in continua evoluzione.
4. La segnalazione certificata d’inizio attività.

5. DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITÀ E S.C.I.A. - INDIVIDUAZIONE FATTISPECIE. AMBITO DI APPLICAZIONE UTILIZZO DELLA D.I.A. - S.C.I.A. LE TIPOLOGIE:
1. Coincidenza delle tipologie soggette a denuncia di inizio attività “semplice” e soggette a segnalazione certificata di inizio attività.
2. L’equiparazione delle costruzioni abusive sanate a quelle legittime.
3. La demolizione e ricostruzione secondo la Circolare 4174/316/26/2003.
4. Opere di restauro e risanamento conservativo.
5. Opere esterne di eliminazione delle barriere architettoniche.
6. Recinzioni, muri di cinta e cancellate.
7. Aree destinate ad attività sportive senza creazione di volumetria.
8. Impianti tecnologici e volumi tecnici.
9. Varianti a permesso di costruire.
10. Parcheggi nel sottosuolo.
11. Demolizioni, reinterri e scavi.
12. Occupazione suolo per deposito ed esposizione.
13. Mutamenti di destinazione d’uso.
14. La tettoia pertinenziale.
15. L’apertura di nuove finestre.
16. La chiusura di balconi.
17. Le antenne.
18. La realizzazione di soppalchi - solai interpiano.
19. Le piscine pertinenziali.
› Tabella riassuntiva.

6. PROCEDIMENTI E SANZIONI
1. Il procedimento per la comunicazione d’inizio lavori.
2. La relazione asseverata nella normativa.
3. L’elemento soggettivo.
4. La disciplina del T.U. dell’edilizia come sostituito dal D.Lgs. 301/2002.
5. La responsabilità del progettista incaricato della d.i.a. in ordine alle preesistenze.
6. Sanzioni a carico del progettista.
7. L’identico procedimento per la s.c.i.a. edilizia e la denuncia di inizio attività “semplice”.
8. Il DURC e l'edilizia privata alla luce della legge di semplificazione 2012.
9. Il procedimento per la d.i.a. in alternativa del permesso di costruire.
10. Il ricorso giurisdizionale avverso la d.i.a. e la s.c.i.a.
11. Sanzioni per mancata comunicazione e per omessa denuncia.
12. La Conferenza di servizi e la d.i.a.
13. La Conferenza convocata dal concedente o dal concessionario.
14. Legittimazione processuale dei partecipanti.
15. La Conferenza interprocedimentale.
16. La struttura della Conferenza.
17. Deleghe - Ratifiche.
18. Soggetti con valenza primaria o secondaria.
19. La partecipazione dei soggetti privati. La pubblicità dei lavori.
20. L’oggetto.
21. Le varie fasi del procedimento.
22. La Conferenza sul progetto preliminare.
23. I lavori della Conferenza di servizi.
24. Gli effetti del dissenso nella Conferenza di servizi.

7. SCHEMI OPERATIVI
- La comunicazione di inizio lavori (2 modelli).
- La d.i.a. e la s.c.i.a. (8 modelli).
- Il procedimento sanzionatorio (5 modelli).
- Il contenzioso giurisdizionale amministrativo (3 modelli).

8. MASSIMARIO, 55 sentenze, alcune in versione integrale, suddivise fra:
- Tettoie e opere precarie.
- Tettoie e opere pertinenziali.
- Antenne.
- Realizzazione di soppalchi.
- Opere interne.
- Recinzioni, muri di cinta e cancellate.
- Impianti tecnologici e volumi tecnici.
- Parcheggi nel sottosuolo.
- Demolizioni, reinterri e scavi.
- Mutamenti di destinazione d’uso.
- Ristrutturazioni.
- Sanzioni e procedimento per la denuncia di inizio attività.

9. FONTI NORMATIVE NAZIONALI.

10. FONTI NORMATIVE REGIONALI.

a cura di:
E. Montini, Avvocato specializzato nel settore edilizio-urbanistico e dei lavori pubblici.

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