Novità settembre 2012




La nuova disciplina
del piano di risanamento,
dell’accordo di ristrutturazione
dei debiti e del concordato preventivo,
a seguito della legge
n. 134/2012

Le procedure concorsuali dopo il decreto sviluppo





LE PROCEDURE CONCORSUALI
DOPO IL DECRETO SVILUPPO

La riforma delle principali procedure concorsuali operata dalla Legge n. 134/2012, di conversione del D. L. n. 83/2012, noto come Decreto Sviluppo, ha modificato una dozzina di articoli della legge fallimentare e ne ha introdotti 5 nuovi.

Chiara e completa, questa Guida operativa illustra la nuova disciplina delle fattispecie maggiormente interessate dalla riforma (piano di risanamento, accordo di ristrutturazione dei debiti e concordato preventivo), fornisce gli strumenti più adeguati da adottare nelle diverse fasi della crisi d'azienda e individua le soluzioni più ricorrenti e anche quelle meno frequenti per gestire e rilanciare l'attività imprenditoriale.

Completa di schemi, normativa di riferimento, indicazioni giurisprudenziali, osservazioni di Assonime e di un quadro sinottico della procedura fallimentare, il volume è articolato in quattro capitoli:

Le novità della riforma del decreto sviluppo alle procedure concorsuali
1. La base normativa della riforma e le sue ragioni
1.1 La base normativa della riforma delle procedure concorsuali
1.2 Le ragioni della riforma
1.3 L’entrata in vigore della riforma
2. I contenuti delle novità
2.1 Introduzione
2.2 Le novità in materia di piano di risanamento
2.2.1 Quadro generale
2.2.2 Indipendenza del professionista che attesta il piano di risanamento
2.2.3 Ampliamento delle finalità della relazione di attestazione
2.2.4 Protezione della vendita degli immobili dell’impresa in crisi
2.3 Le novità in materia di accordi di ristrutturazione dei debiti
2.4 Le novità in materia di concordato preventivo
2.4.1 Quadro generale
2.4.2 Anticipazione della tempistica della domanda di concordato preventivo
2.4.3 Pubblicazione della domanda di concordato preventivo nel registro delle imprese e rafforzamento della protezione derivante dalla domanda
2.4.4 Ampliamento della documentazione a corredo della domanda di concordato preventivo
2.4.5 Possibilità di scioglimento dei contratti in corso di esecuzione nel concordato preventivo
2.4.6 Semplificazione della procedura di approvazione del concordato preventivo
2.4.7 Introduzione della nuova procedura del concordato con continuità aziendale
2.5 Le novità comuni alle diverse procedure concorsuali
2.5.1 Quadro generale
2.5.2 Estensione della prededucibilità alle diverse tipologie di finanziamenti alle imprese in crisi
2.5.3 Possibilità di richiedere l’autorizzazione di contrarre prestiti prededucibili e pagare i fornitori
2.5.4 Esenzione dagli obblighi civilistici di ricapitalizzazione e di scioglimento in caso di riduzione del capitale sociale
2.5.5 Inasprimento delle sanzioni penali per i professionisti attestatori di piani

Il piano di risanamento a seguito delle modifiche del decreto sviluppo
1. Quadro generale
2. Le condizioni per l’attivazione della procedura del piano di risanamento
2.1 Gli obiettivi del piano
2.2 La questione dei requisiti previsti dalla legge fallimentare
3. Il contenuto, le caratteristiche e la durata del piano
3.1 Il contenuto del piano
3.2 Le caratteristiche del piano
3.3 La durata del piano
3.4 La pubblicizzazione del piano
4. Le condizioni per il successo del piano
4.1 L’eliminazione delle cause di scioglimento
4.2 L’indicazione degli atti da compiere
5. L’attestazione del piano
5.1 Le qualifiche del professionista attestatore
5.2 I contenuti dell’attività di attestazione
5.3 I possibili esiti dell’attestazione
5.4 La relazione di attestazione
5.5 La conseguenze legali di una falsa attestazione
6. L’attuazione del piano

L’accordo di ristrutturazione dei debiti a seguito delle modifiche del decreto sviluppo
1. Quadro generale
2. Le condizioni per l’attivazione della procedura dell’accordo

2.1 Il rispetto dei requisiti dimensionali stabiliti dalla legge fallimentare
2.2 La presenza di uno stato di crisi
3. La procedura dell’accordo
3.1 La predisposizione del piano industriale e finanziario
3.2 La predisposizione dell’accordo
3.3 Il deposito della proposta di accordo in Tribunale
3.4 L’attestazione del piano e dell’accordo
3.5 L’approvazione del piano e dell’accordo
3.6 La pubblicazione dell’accordo
3.7 La domanda di omologazione dell’accordo al Tribunale
3.8 L’omologazione dell’accordo da parte del Tribunale
3.9 Le condizioni per la conclusione positiva della procedura dell’accordo
4. Gli effetti dell’accordo
4.1 Quadro generale
4.2 Gli effetti del deposito della proposta in Tribunale
4.3 Gli effetti della pubblicazione dell’accordo nel registro delle imprese
4.4 Gli effetti del deposito in Tribunale della domanda di omologazione dell’accordo
4.4.1 Quadro generale
4.4.2 L’esenzione dagli obblighi di ricapitalizzazione e di scioglimento in caso di riduzione del capitale sociale
4.4.3 La possibilità di richiedere al Tribunale l’autorizzazione ad acquisire finanziamenti e a pagare i fornitori
4.5 Gli effetti dell’omologazione dell’accordo
4.5.1 Quadro generale
4.5.2 Il blocco delle azioni cautelari ed esecutive
4.5.3 L’esenzione da azione revocatoria per gli atti compiuti in esecuzione dell’accordo
4.5.4 La prededucibilità dei finanziamenti previsti dall’accordo
4.5.5 La prededucibilità dei finanziamenti erogati ai fini della presentazione della domanda di accordo
4.5.6 La prededucibilità dei finanziamenti erogati dai soci
4.5.7 L’esenzione dalle disposizioni penali in tema di bancarotta
5. L’attuazione dell’accordo

Il concordato preventivo a seguito delle modifiche del decreto sviluppo
1. Quadro generale
2. Le condizioni per l’attivazione della procedura del concordato preventivo
3. La procedura ordinaria del concordato preventivo nella prima fase

3.1 La predisposizione del piano
3.2 Il piano per il concordato preventivo con continuità aziendale
3.3 L’attestazione del piano
3.4 La presentazione della domanda per l’ammissione alla procedura
3.5 La domanda anticipata di concordato preventivo
3.6 La valutazione della domanda da parte del Tribunale
3.7 La decisione del Tribunale sull’ammissibilità della domanda
3.8 La pubblicazione del decreto del Tribunale di ammissione della domanda
4. Gli attori del concordato preventivo
4.1 Quadro generale
4.2 I compiti del giudice delegato
4.3 I compiti del commissario giudiziale
5. La procedura del concordato preventivo nella seconda fase
5.1 La convocazione dei creditori per l’approvazione del concordato preventivo
5.2 La votazione per l’approvazione del concordato preventivo
5.3 L’omologazione del concordato preventivo
6. Gli effetti del concordato preventivo
6.1 Quadro generale
6.2 Gli effetti della presentazione della domanda anticipata
6.3 Gli effetti della presentazione della domanda completa
6.4 Gli effetti dell’ammissione della domanda da parte del Tribunale
6.5 Gli effetti dell’omologazione del concordato preventivo
6.6 Gli effetti del concordato con continuità aziendale
7. L’attuazione del concordato preventivo
7.1 La vendita dei beni
7.2 La liquidazione dei proventi ai creditori
7.3 Il controllo dell’attuazione
7.4 La conclusione della procedura

APPENDICE
Quadro sinottico delle modifiche alla disciplina fallimentare apportate dalla legge 134/2012

» M. Di Pace, Docente universitario. Insegna nella facoltà di Economia dell'Università di Tor Vergata "Economics of enterprises internationalisation" e nei master dell'Università Roma Tre. Giornalista pubblicista, scrive da 12 anni nei rapporti di Affari e Finanza del quotidiano la Repubblica. Ha curato per Rainews24 la rubrica Economia in chiaro.

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LE PROCEDURE CONCORSUALI DOPO IL DECRETO SVILUPPO
Maggioli Editore - Novità settembre 2012
pagine 176 - F.to cm. 17x24 - ISBN 75257
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