Novità Febbraio 2014



» La riclassificazione
secondo la Centrale dei Bilanci

» Indici di redditività, economicità, solvibilità
e sviluppo

» Rendiconto finanziario

» Centrale rischi

» Calcolo del rating


Analisi di bilancio


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Nuovo software
per l'analisi di bilancio

ANALISI DI BILANCIO

–›Come si calcolano gli indici? a cosa servono e cosa rappresentano? –›Quali azioni si possono mettere in pratica per migliorare gli indici di bilancio? –›Quali sono gli elementi di bilancio da trasformare per un più agevole accesso al credito? –›Qual è il rating raggiunto dalla mia impresa? –›Come incidono i vari equilibri nel giudizio di rating?

Le analisi di bilancio costituiscono un complesso di tecniche di lettura, rielaborazione e interpretazione dei dati economico-finanziari di sintesi di un’azienda o di un gruppo e consentono quindi di dedurne una serie di indizi sulle condizioni di equilibrio economico, finanziario e patrimoniale per attuare azioni di risanamento dell'azienda in crisi.

Corredato di cd-rom contenente una nuova applicazione informatica in grado di sintetizzare il giudizio di rating e di svolgere numerose funzionalità, in particolare:
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la seconda edizione di questo apprezzato volume focalizza l'attenzione sugli schemi di riclassificato, gli indici di bilancio e il rendiconto finanziario utilizzati dalla Centrale dei Bilanci e con il supporto continuo di tabelle esemplificative, schemi e richiami grafici guida il lettore nella immediata comprensione del testo, così strutturato:

1. Le analisi di bilancio: scopi e classificazioni
1.1. Introduzione
1.2. Gli scopi delle analisi di bilancio
1.3. Classificazioni delle analisi di bilancio
1.3.1. Posizione dell’analista
1.3.2. Orizzonte temporale di riferimento dei dati
1.3.3. Oggetto di osservazione
1.3.4. Tecniche quantitative
1.4. Il focus di questo volume: le analisi di bilancio per gli affidamenti bancari

2. Le fasi logico-operative delle analisi di bilancio

2.1. I tre step indispensabili per effettuare l’analisi dei bilanci
2.2. La riclassificazione di bilancio
2.3. La scelta delle tecniche di analisi
2.4. Il giudizio sui risultati ottenuti

3. La riclassificazione dello stato patrimoniale
3.1. Perche riclassificare lo stato patrimoniale
3.2. Oltre lo stato patrimoniale civilistico
3.3. I modelli utili per riclassificare lo stato patrimoniale
3.4. Lo stato patrimoniale riclassificato secondo il modello finanziario
3.5. Dallo stato patrimoniale civilistico al modello finanziario
3.6. La riclassificazione dello stato patrimoniale gestionale
3.7. Lo schema di stato patrimoniale utilizzato dalla Centrale dei Bilanci
3.7.1. La riclassificazione dell’attivo
3.7.2. La riclassificazione del passivo

4. La riclassificazione del conto economico
4.1. Perche riclassificare il conto economico
4.2. Il conto economico civilistico e i suoi limiti
4.3. Il conto economico “a valore della produzione e valore aggiunto”
4.3.1. Il significato economico-aziendale del valore della produzione
4.3.2. Il significato economico-aziendale del valore aggiunto
4.3.3. Il significato economico-aziendale del MOL
4.4. Il conto economico a “ricavi e costo del venduto”
4.5. Il conto economico “a margine di contribuzione”
4.6. Lo schema di riclassificazione proposto dalla Centrale dei Bilanci
4.6.1. La gestione operativa
4.6.2. La gestione accessoria
4.6.3. La gestione finanziaria
4.6.4. L’area straordinaria
4.6.5. La gestione tributaria
4.6.6. L’area extra gestione
4.6.7. I raccordi tra lo stato patrimoniale civilistico e lo stato patrimoniale CE.BI.

5. I margini patrimoniali
5.1. L’analisi per margini
5.2. I margini calcolati sullo stato patrimoniale
5.3. I margini di solvibilità
5.3.1. Capitale circolante netto finanziario (CCNf)
5.3.2. Capitale circolante netto commerciale (CCNc)
5.3.3. Saldo di liquidità
5.3.4. Margine di tesoreria
5.4. I margini di solidità patrimoniale
5.4.1. Margine di struttura
5.4.2. Patrimonio netto tangibile

6. La logica di costruzione degli indici di bilancio
6.1. Introduzione
6.1.1. Le riclassificazioni di bilancio come origine dei dati
6.1.2. Numeratore e denominatore dei quozienti di bilancio
6.1.3. Effetti delle politiche di bilancio sul sistema dei quozienti di bilancio
6.1.4. La classificazione dei quozienti di bilancio
6.1.5. Lo schema di analisi dei quozienti di bilancio
6.2. L’interpretazione degli indici
6.2.1. Perche si usano gli indici e cosa ci si attende da essi
6.2.2. Il confronto con indici standard
6.2.3. Le comparazioni temporali (analisi di serie storica)
6.2.4. Le comparazioni spaziali (analisi settoriali)

7. Gli indici di redditività
7.1. Introduzione
7.2. Scomposizione del ROE in fattori
7.2.1. ROA
7.2.2. Tasso di incidenza della gestione extracorrente
7.2.3. Leverage
7.3. Indici di redditività operativa
7.3.1. Scomposizione del ROA
7.3.2. Margine sui ricavi
7.3.3. Turnover operativo
7.3.4. ROI

8. Gli indici di produttività
8.1. Introduzione
8.2. Indici di produttività del lavoro
8.2.1. Ricavo pro capite
8.2.2. Valore aggiunto pro capite
8.2.3. Costo del lavoro pro capite
8.2.4. Comparazione temporale dei tre quozienti
8.3. Indici di produttività del capitale
8.3.1. Tasso di investimento
8.3.2. Tasso di ammortamento
8.3.3. Grado di ammortamento
8.3.4. Rotazione delle immobilizzazioni lorde

9. Gli indici di liquidità
9.1. Introduzione
9.1.1. La capacita segnaletica degli indici di solvibilità
9.1.2. Indici elaborati nella prassi bancaria
9.2. Correlazioni di entità tra fonti di entrate e di uscite
9.2.1. Liquidità corrente
9.2.2. Liquidità corrente con circolazione cambiaria
9.2.3. Liquidità immediata
9.2.4. Liquidità immediata con circolazione cambiaria
9.2.5. Copertura del capitale circolante commerciale attraverso il finanziamento bancario
9.2.6. Copertura del capitale circolante commerciale attraverso il finanziamento bancario con circolazione cambiaria
9.3. Correlazioni di tempo tra fonti di entrate e di uscite
9.3.1. Giorni di scorta media
9.3.2. Giorni di credito ai clienti
9.3.3. Giorni di credito dai fornitori
9.3.4. Durata lorda del ciclo operativo
9.4. Tassi di intensità
9.4.1. Tasso di intensità dell’attivo corrente
9.4.2. Tasso di intensità del capitale circolante commerciale

10. Gli indici di struttura finanziaria
10.1. Introduzione
10.1.1. Giudizi di entità
10.1.2. Giudizi di composizione
10.1.3. Giudizi di correlazione
10.1.4. Indici elaborati nella prassi bancaria
10.2. Indici di funzionalità del capitale di prestito
10.2.1. Grado di capitalizzazione
10.2.2. Tasso di intensità del finanziamento bancario a breve termine
10.2.3. Tasso di intensità dell’indebitamento finanziario complessivo
10.2.4. Tasso di incidenza dei debiti finanziari a breve termine
10.2.5. Tasso di copertura degli oneri finanziari
10.3. Indici di correlazione fonti-impieghi
10.3.1. Tasso di copertura delle immobilizzazioni tecniche
10.3.2. Tasso di copertura delle attività immobilizzate

11. Indici di sviluppo
11.1. Nozione
11.2. Calcolo

12. Indici di bilancio e settore di attività
12.1. Il settore di attività
12.2. Le comparazioni di bilancio
12.2.1. Dove prendere i dati
12.2.2. La comparazione dei bilanci con metodi statistici
12.2.3. La comparazione dei bilanci con metodi non statistici

13. Una mappa interpretativa degli indici di bilancio
13.1. L’autodiagnosi aziendale per la valutazione del merito creditizio
13.2. I percorsi di analisi del quadro di indici
13.2.1. Primo percorso: l’analisi della redditività netta
13.2.2. Secondo percorso: l’analisi della redditività operativa
13.2.3. Terzo percorso: l’analisi delle correlazioni fonti-impieghi
13.2.4. Quarto percorso: l’analisi della durata delle componenti del fabbisogno finanziario

14. Il rendiconto finanziario
14.1. Introduzione
14.2. L’analisi per flussi e il rendiconto finanziario
14.2.1. L’oggetto e i modelli del rendiconto finanziario
14.2.2. La logica di costruzione del rendiconto finanziario
14.2.3. La forma del rendiconto finanziario
14.2.4. Regole generali di costruzione
14.2.5. Il modello delle variazioni totali
14.3. Il rendiconto finanziario di CCN
14.3.1. La logica di costruzione
14.3.2. Il foglio di lavoro
14.3.3. Il modello proposto
14.4. Il rendiconto finanziario della variazione di liquidità
14.4.1. La logica di costruzione
14.4.2. Il foglio di lavoro
14.4.3. ll modello proposto (CE.BI.)
14.4.4. La logica di costruzione (CE.BI.)
14.4.5. Quattro esempi

15. L’analisi economico-finanziaria del bilancio di gruppo
15.1. Soggetti interessati all’analisi economico-finanziaria del bilancio di gruppo
15.2. La redazione del bilancio di gruppo
15.2.1. Soggetti obbligati alla redazione
15.2.2. Area di consolidamento
15.3. Teorie e metodi di consolidamento
15.3.1. Teorie di consolidamento
15.3.2. Metodi di consolidamento
15.4. Procedimento di consolidamento
15.4.1. Preconsolidamento
15.4.2. Eliminazione degli effetti economico-finanziari delle operazioni infragruppo
15.4.3. Eliminazione delle partecipazioni
15.5. Il fascicolo del bilancio di gruppo
15.5.1. Stato patrimoniale consolidato
15.5.2. Conto economico consolidato
15.5.3. Nota integrativa di gruppo
15.5.4. Relazione sulla gestione
15.5.5. Elenco delle partecipazioni e delle società appartenenti all’area di consolidamento
15.5.6. Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
15.5.7. Prospetto di raccordo bilancio d’esercizio capogruppo – bilancio consolidato
15.5.8. Rendiconto finanziario consolidato
15.6. Procedimento di analisi del bilancio di gruppo
15.6.1. Riclassificazione dello stato patrimoniale consolidato
15.6.2. Riclassificazione del conto economico consolidato
15.6.3. Margini di gruppo
15.6.4. Indici di bilancio di gruppo
15.6.5. Rilevanza delle singole società e delle loro operazioni
15.6.6. Indici di composizione delle fonti di finanziamento di gruppo
15.6.7. Indici di leva azionaria
15.6.8. Redditività del patrimonio netto di terzi
15.7. L’interpretazione del bilancio di gruppo

16. Rischio di credito e rating
16.1. Concetto di rating
16.2. Rischio di credito e rating
16.3. Valutazione del merito creditizio: Basilea 2 e modelli di rating
16.4. Strumenti di mitigazione del rischio: effetti sulla determinazione del rating
16.5. Rating esterno ed agenzie di valutazione
16.6. Sistemi di rating interno
16.7. Dai sistemi di rating alla determinazione della probabilità di default
16.8. Rating Validation

17. La Centrale dei Rischi ed il contenuto del dossier bancario
17.1. Evoluzione normativa e creazione della nuova Centrale dei Rischi
17.2. La Centrale dei Rischi
17.2.1. Obiettivi, informazioni e soggetti coinvolti nella Centrale dei Rischi
17.2.2. Funzionamento della Centrale dei Rischi
17.2.3. I servizi forniti dalla Centrale dei Rischi agli intermediari
17.3. Categoria di censimento dei rischi
17.3.1. Crediti per cassa
17.3.2. Crediti di firma
17.3.3. Garanzie ricevute
17.3.4. Derivati finanziari
17.4. Come leggere la Centrale dei Rischi
17.5. Il dossier per le richieste di credito
17.5.1. Le informazioni essenziali

18. L’applicazione informatica
18.1. Principali funzioni dell’applicazione informatica
18.2. Istruzioni per l’utilizzo del programma

REQUISITI DI SISTEMA
- Sistema operativo Windows XP - Vista - Seven - 8
- Spazio su HD: 20 MB
- RAM: 1 Gb
- Risoluzione minima : 1024x768

» V. Antonelli, Professore ordinario di Economia aziendale, Università degli Studi di Salerno, membro della "Commissione Università" del CNDCEC, tesoriere della Società Italiana di Storia della Ragioneria, autore di numerose pubblicazioni.
» R. D'Alessio, Professore associato di Economia aziendale, Università degli Studi di Salerno, membro della Commissione per lo studio e la statuizione dei principi di revisione" del CNDCEC.

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