Novità Maggio 2014

» Criminalità organizzata
e riciclaggio
» Legislazione di contrasto
» Obblighi per:
- intermediari finanziari
- professionisti
- operatori non finanziari

» Nuovi indicatori
di anomalia
» Quadro normativo
in vigore dal 2014
Antiriciclaggio

Con riferimenti
giurisprudenziali



Aggiornato a:
• Legge 28 marzo 2014, n. 50 (Rientro capitali all'estero)
• Comunicazioni UIF
10 marzo 2014
e 18 febbraio 2014

ANTIRICICLAGGIO
Guida normativa e adempimenti obbligatori

VI edizione per quest'apprezzatissima Guida che riordina ed esemplifica gli istituti normativi vigenti in materia di antiriciclaggio – con particolare attenzione per gli adempimenti imposti ai settori imprenditoriali del commercio e delle libere professioni –, aggiornata ed ampliata con le novità normative e regolamentari 2013-2014:

Legge europea (Legge n. 97/2013), che ha inciso sul monitoraggio fiscale
Ratifica della Convenzione Italia-RSM contro le doppie imposizioni
Provvedimenti Bankitalia su adeguata verifica della clientela e tenuta dell'AUI, in vigore dal 2014
Obbligo di fatturazione elettronica verso la P.A.
Rientro dei capitali all'estero (Legge 28 marzo 2014, n. 50)
Comunicazioni UIF 18 febbraio 2014 sull'anomalo utilizzo delle carte di credito e 10 marzo 2014 sulle restituzioni di attività alla clientela.

Dopo un'iniziale disamina dei caratteri peculiari e delle modalità operative attraverso cui la "criminalità organizzata" si manifesta ed agisce, con specifico riferimento alla questione del riciclaggio di proventi derivanti dall'attività illecita, il volume procede con uno studio approfondito della Legge n. 197/1991 e della parabola evolutiva che la normativa ha conosciuto in circa un quindicennio dalla sua emanazione. Ampio spazio è dedicato all'enunciazione teorica e pratica della disciplina, alla rassegna degli obblighi derivanti dalle diverse imposizioni normative e alla definizione delle modalità operative con le quali gli adempimenti imposti alle diverse categorie di soggetti coinvolti devono essere eseguiti.

Con taglio operativo e metodologico, l'opera analizza attraverso un'organica esposizione i principi normativi contemplati dal D.Lgs. 231/2007 e gli effetti prodotti in ambito finanziario dai successivi provvedimenti emanati in materia di antiriciclaggio e frode fiscale, effettuando un'approfondita disamina del rapporto tra antiriciclaggio e cartolarizzazione dei crediti e tra antiriciclaggio e operatività del collegio sindacale.

Arricchito da un’ampia documentazione normativa e da specifici riferimenti alle condizioni e alle modalità di operatività degli istituti bancari, il manuale tiene conto della più recente giurisprudenza di settore ed è così di seguito organizzato:

PARTE I – CRIMINALITÀ E RICICLAGGIO – LA LEGGE 197/1991

1. Criminalità e riciclaggio
• Criminalità organizzata e riciclaggio: il quadro generale
- La criminalità organizzata
- La globalizzazione: l’integrazione dei mercati finanziari e la criminalità internazionale; vecchie e nuove strategie
- Il reinvestimento di capitali di origine illecita: il riciclaggio
- Il fenomeno
- Il riciclatore
- Criminalità organizzata, riciclaggio e terrorismo
- Criminalità organizzata, riciclaggio ed evasione fiscale
• La lotta alla criminalità organizzata a livello internazionale
- Strumenti di difesa e strumenti di lotta
- Collaborazione passiva e collaborazione attiva
- Il GAFI e gli altri organismi internazionali (l’Eurojust)
- La legislazione sopranazionale: le convenzioni internazionali e le direttive europee
- La direttiva 2005/60/CE
• L’Italia e la lotta alla criminalità organizzata
- Le peculiarità nazionali delle strutture criminali: la “questione mafiosa”
- Strutture istituzionali e normativa anticrimine
• L’evoluzione della normativa interna in tema di riciclaggio
- I precedenti sino alla legge 197/1991
- Il reato di riciclaggio
- L’art. 648-ter
- Altre fattispecie criminose ricollegabili al reato di riciclaggio. Il ruolo della giurisprudenza

2. La legge 197/1991

• La legge in generale
- La struttura
- L’evoluzione
• I destinatari
- L’estensione della normativa
- Intermediari, intermediari finanziari e intermediari abilitati
- I soggetti esercenti attività economiche e imprenditoriali
- I liberi professionisti
• Le autorità di supervisione, indirizzo e controllo
- Il Ministro dell’economia e il “Comitato antiriciclaggio”
- L’UIC
- La DIA, il NSPV e il Procuratore nazionale antimafia
- BI, ISVAP e CONSOB
- Le associazioni di categoria
• Gli strumenti di controllo
- L’archivio informatico unico aziendale
- Gli archivi centralizzati: l’archivio unico informatico e l’anagrafe dei conti e dei depositi
- Altri strumenti: GIANOS, DIANA, programmi personalizzati
• Le finalità
- Riflessioni in tema di “ratio legis”
- Obiettivi impliciti ed espliciti: contrasto e lotta
• Osservazioni critiche
- Difetti di forma e difetti di sostanza
- Il sistema sanzionatorio
- Il concetto di “operazione sospetta”
- L’arcano dell’AUI
- Evasione fiscale e riciclaggio: la commedia degli equivoci
- Considerazioni conclusive

PARTE II – LA DISCIPLINA

3. La legge 197 e gli obblighi per gli intermediari finanziari
• Premessa
• Limitazione dell’uso del contante e dei titoli al portatore
- Il divieto di trasferimento di contante e di titoli al portatore tra soggetti diversi
- I titoli al portatore
- Assegni, vaglia e titoli similari
- Responsabilità
• Obbligo di identificazione
- Identificazione del presentatore da parte del personale incaricato
- Identificazione del soggetto per conto del quale è compiuta l’operazione
- L’identificazione della clientela nei rapporti “on line”
- Procedure per la conoscenza e l’identificazione della clientela
- Responsabilità
• Obbligo di rilevazione di rapporti
- Conti, depositi e altri “rapporti continuativi”
- Accensione ed estinzione dei rapporti
• Obbligo di registrazione delle operazioni
- Trasmissione e movimentazione di mezzi di pagamento
- Le operazioni frazionate
- Responsabilità
• Obbligo di conservazione delle informazioni
- I contenuti dell’obbligo di conservazione
- Responsabilità
• Obbligo della segnalazione delle operazioni sospette
- Dalla “vecchia” alla “nuova” normativa
- Le “istruzioni operative” della Banca d’Italia
- L’interpretazione letterale e logica dell’articolo 3
- L’interpretazione “estensiva” della Banca d’Italia
- Operazione certa ed operazione sospetta
- Una sentenza interessante
- I liberi professionisti e l’obbligo di segnalazione
- L’iter della segnalazione
- La riservatezza della segnalazione
- L’obbligo della segnalazione ed il segreto professionale
- Responsabilità

4. Gli obblighi per i professionisti
• Il regolamento di attuazione del decreto legislativo 56/2004 e le istruzioni operative dell’Ufficio italiano dei cambi
• L’entrata in vigore della normativa
• Obblighi di identificazione
• Modalità dell’identificazione
• Obblighi di conservazione
• Modalità di tenuta dell’archivio
• L’obbligo della segnalazione delle operazioni sospette
• Criteri generali per l’individuazione delle operazioni sospette
• Il decalogo dell’Ufficio italiano dei cambi

5. Gli obblighi per gli operatori non finanziari
• Gli obblighi applicabili
• L’obbligo della segnalazione delle operazioni sospette

6. Conclusioni
• Riflessioni su alcuni dati in tema di segnalazione delle operazioni sospette
• Necessità di una revisione della normativa vigente

PARTE III – PRINCIPALI MODIFICHE INTRODOTTE DAL D.LGS. 231/2007 E I PRIMI PROVVEDIMENTI SUCCESSIVI

7. Introduzione e quadro di riferimento
• Limitazione dell’uso del contante e dei titoli al portatore (prima versione)
• L’obbligo di astensione
• Gli assegni negoziati in check truncation
• Le sanzioni. Il procedimento di accertamento
• Le ulteriori modifiche introdotte dal d.l. 112 del 25 giugno 2008. La piccola controriforma
• La procedura aziendale di recepimento della nuova normativa
• Doveri del collegio sindacale (o degli altri organi di controllo) in tema di antiriciclaggio
• Il problema dei reati fiscali
• Cartolarizzazione dei crediti ed antiriciclaggio
• Trust ed antiriciclaggio
• Scudo fiscale ed antiriciclaggio
- La proroga dello scudo fiscale ter
• Il contrasto del finanziamento dei programmi di sviluppo di armi di distruzione di massa
• Segnalazione di operazioni sospette relative a soggetti in difficoltà economica
• Comportamenti anomali e frodi informatiche ai fini dell’individuazione di operazioni sospette
• Operatività connessa con il rischio di frode all’IVA intracomunitaria
• Appendice – Massime di giurisprudenza recente

PARTE IV – IL “RIORDINO” DELL'ANTIRICICLAGGIO (D.LGS. 151/2009) E I PRIMI PROVVEDIMENTI SUCCESSIVI

8. Il decreto sul riordino
• Le nuove disposizioni in tema di organizzazione e controlli interni
• I rapporti con lo IOR
• Il decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 (ed il successivo decreto legge 138/2011)
• Comunicazione UIF dell’8 luglio 2010 in tema di operatività connessa con l’abuso di finanziamenti pubblici (schemi rappresentativi di comportamenti anomali ai sensi dell’art. 6, comma 7, lettera b) del d.lgs. 231/2007)
• La tracciabilità dei pagamenti negli appalti pubblici
• Comunicazione UIF del 17 gennaio 2011 in tema di leasing. Schemi rappresentativi di comportamenti anomali ai sensi dell’art. 6, comma 7, lettera b) del d.lgs. 231/2007 – Operatività connessa con le frodi nell’attività di leasing

PARTE V – I NUOVI INDICATORI DI ANOMALIA

9. I nuovi indicatori di anomalia
• Il decreto ministeriale del 17 febbraio 2011
• L’impatto della disciplina antiriciclaggio sui liberi professionisti

PARTE VI – I PROVVEDIMENTI PIÙ RECENTI

10. I provvedimenti più recenti
• La delibera Consob n. 17836 del 28.6.2011 per le società di revisione contabile
• Il d.lgs. 6.9.2011, n. 159 (c.d. Codice antimafia)
• Il provvedimento UIF del 22.12.2011 (disposizioni per l’invio dei dati aggregati)
• Il “decreto Salva Italia”
• Circolare ministeriale n. 2 del 16.1.2012 (disposizioni in materia di procedimenti sanzionatori antiriciclaggio)
• Le raccomandazioni del GAFI
• Gli schemi rappresentativi di comportamenti anomali per operatività connessa con il rischio di frodi nell’attività di factoring
• Esternalizzazione degli adempimenti antiriciclaggio: obblighi per gli operatori
• Schemi rappresentativi di comportamenti anomali ai sensi dell’art. 6 comma 7 lettera b) del d.lgs. 231/2007. Operatività connessa con le frodi fiscali internazionali e con le frodi nelle fatturazioni
• Il regolamento Isvap n. 41 del 15 maggio 2012
• Legge n. 44 del 26 aprile 2012: “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento”
• Protocollo di intesa Consob-UIF del 7.6.2012
• Il d.lgs. 169/2012, secondo correttivo del d.lgs. 141/2010
• La tipologia delle operazioni sospette segnalate
• Il ddl “Anticorruzione” (legge 190/2012)
• Il decreto “Crescita bis” (legge 221/2012)
• Il decreto ministeriale 1.2.2013

PARTE VII – IL QUADRO NORMATIVO IN VIGORE DALL’1.1.2014

11. Il quadro normativo in vigore dall’1.1.2014
• Provvedimento UIF 11.4.2013 sul gioco e le scommesse
• I provvedimenti Bankitalia del 3.4.2013 (ed i conseguenti provvedimenti IVASS e Consob)
• La Commissione Greco per lo studio dell’autoriciclaggio
• I nuovi rapporti con la Repubblica di San Marino
• L’archivio dei rapporti finanziari – Impatto sulla normativa antiriciclaggio
• La circolare del Ministero dell’Economia e Finanze del 30.7.2013
• Comunicazione Consob del 2.8.2013 in tema di trust
• La “legge europea” (n. 97 del 6.8.2013)
• Schema rappresentativo di comportamenti anomali del 2.12.2013 – Operatività connessa all’utilizzo del trust
• Provvedimento UIF 23.12.2013 – Disposizioni per l’invio dei dati aggregati
• La collaborazione volontaria
• Gli schemi rappresentativi di comportamenti anomali – Operatività con carte di pagamento
• Linee guida del Comitato di Basilea sulla gestione dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo

» Antonio Scialoja, Docente presso il Dipartimento di Diritto della Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Siena, Direttore della società di formazione "Atena".
» Massimo Lembo, Giurista d'impresa, Direttore centrale compliance della Veneto Banca.

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