Agosto 2013

Annotato con legislazione, dottrina e giurisprudenza
Codice della normativa antiriciclaggio


CODICE DELLA NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO

Il testo chiarisce attraverso un commento esplicativo dei singoli articoli e le pronunce giurisprudenziali, la complessa disciplina in materia di antiriciclaggio, focalizzando l'attenzione sulle lacune e criticità del sistema normativo vigente e si configura come un supporto di grande utilità pratica per guidare l'operatore di settore nell'adempimento consapevole, corretto e responsabile degli obblighi previsti dalla legislazione che sono chiamati ad applicare.

Completato in appendice dalla comunicazioni UIF relative alle segnalazioni di operazioni sospette trasmesse alle altre Autorità, il Codice organizza in modo puntuale i provvedimenti più recenti e rilevanti nell'ambito dell'attività di contrasto al riciclaggio dei beni di provenienza criminosa e di finanziamento al terrorismo ed è così di seguito strutturato:

PARTE PRIMA - ANTIRICICLAGGIO
Decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 - Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione

Titolo I - Disposizioni di carattere generale
Capo I - Disposizioni comuni
Articolo 1 - Definizioni
Articolo 2 - Definizioni di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo e finalità del decreto
Articolo 3 - Principi generali
Articolo 4 - Rapporti con il diritto comunitario

Capo II - Autorità
Articolo 5 - Ministero dell'economia e delle finanze
Articolo 6 - Unità di informazione finanziaria
Articolo 7 - Autorità di vigilanza di settore
Articolo 8 - Amministrazioni interessate, ordini professionali e Forze di polizia
Articolo 9 - Scambio di informazioni e collaborazione tra Autorità e Forze di polizia

Capo III - Soggetti destinatari degli obblighi
Articolo 10 - Destinatari
Articolo 11 - Intermediari finanziari e altri soggetti esercenti attività finanziaria
Articolo 12 - Professionisti
Articolo 13 - Revisori contabili
Articolo 14 - Altri soggetti

Titolo II - Degli obblighi
Capo I - Obblighi di adeguata verifica della clientela

Sezione I - Disposizioni di carattere generale
Articolo 15 - Obblighi di adeguata verifica della clientela da parte degli intermediari finanziari e degli altri soggetti esercenti attività finanziaria
Articolo 16 - Obblighi di adeguata verifica della clientela da parte dei professionisti e dei revisori contabili
Articolo 17 - Obblighi di adeguata verifica della clientela da parte di altri soggetti
Articolo 18 - Contenuto degli obblighi di adeguata verifica della clientela
Articolo 19 - Modalità di adempimento degli obblighi
Articolo 20 - Approccio basato sul rischio
Articolo 21 - Obblighi del cliente
Articolo 22 - Modalità
Articolo 23 - Obbligo di astensione
Articolo 24 - Attività di gioco

Sezione II - Obblighi semplificati di adeguata verifica della clientela
Articolo 25 - Obblighi semplificati
Articolo 26 - Criteri tecnici e procedure semplificate di adeguata verifica della clientela
Articolo 27 - Esclusioni

Sezioni III - Obblighi rafforzati di adeguata verifica della clientela
Articolo 28 - Obblighi rafforzati

Sezione IV - Esecuzione da parte di terzi
Articolo 29 - Ambito e responsabilità
Articolo 30 - Modalità di esecuzione degli obblighi di adeguata verifica della clientela da parte di terzi
Articolo 31 - Riconoscimento a livello comunitario dell'assolvimento da parte di terzi degli obblighi di adeguata verifica
Articolo 32 - Requisiti obbligatori per i soggetti terzi
Articolo 33 - Esclusioni
Articolo 34 - Obblighi di terzi
Articolo 35 - Rapporti di esternalizzazione o di agenzia

Capo II - Obblighi di registrazione
Articolo 36 - Obblighi di registrazione
Articolo 37 - Archivio unico informatico
Articolo 38 - Modalità di registrazione per i professionisti di cui all'articolo 12 e per i revisori contabili di cui all'articolo 13, comma 1, lettera b)
Articolo 39 - Modalità di registrazione per i soggetti indicati nell'articolo 14, comma 1, lettere a), b), c), d), e-bis) ed f)
Articolo 40 - Dati aggregati

Capo III - Obblighi di segnalazione
Articolo 41 - Segnalazione di operazioni sospette
Articolo 42 - Modalità di segnalazione da parte degli intermediari finanziari e delle società di gestione di cui all'articolo 10, comma 2
Articolo 43 - Modalità di segnalazione da parte dei professionisti
Articolo 44 - Modalità di segnalazione da parte delle società di revisione di cui all'articolo 13, comma 1, lettera a)
Articolo 45 - Tutela della riservatezza
Articolo 46 - Divieto di comunicazione
Articolo 47 - Analisi della segnalazione
Articolo 48 - Flusso di ritorno delle informazioni

Titolo III - Misure ulteriori
Articolo 49 - Limitazioni all'uso del contante e dei titoli al portatore
Articolo 50 - Divieto di conti e libretti di risparmio anonimi o con intestazione fittizia
Articolo 51 - Obblighi di comunicazione al Ministero dell'economia e delle finanze delle infrazioni di cui al presente titolo

Titolo IV - Vigilanza e controlli
Articolo 52 - Organi di controllo
Articolo 53 - Controlli
Articolo 54 - Formazione del personale

Titolo V - Disposizioni sanzionatorie e finali
Capo I - Sanzioni penali
Articolo 55 - Sanzioni penali

Capo II - Sanzioni amministrative
Articolo 56 - Organizzazione amministrativa e procedure di controllo interno
Articolo 57 - Violazione del Titolo I, Capo II e del Titolo II, Capi II e III
Articolo 58 - Violazioni del Titolo III
Articolo 59 - Responsabilità solidale degli enti
Articolo 60 - Procedure

Capo III - Disposizioni finali
Articolo 61 - Regolamento (CE) n. 1781/2006
Articolo 62 - Disposizioni sull'Ufficio italiano cambi
Articolo 63 - Modifiche a disposizioni normative vigenti
Articolo 64 - Norme abrogate
Articolo 65 - Allegato tecnico
Articolo 66 - Disposizioni transitorie e finali
Articolo 67 - Norme di coordinamento
Articolo 68 - Clausola di invarianza

PARTE SECONDA - APPENDICE NORMATIVA
1. Decreto del ministero della giustizia 16 aprile 2010
Determinazione degli indicatori di anomalia al fine di agevolare l'individuazione di operazioni sospette di riciclaggio da parte di talune categorie di professionisti e dei revisori contabili

2. Delibera della Banca d'Italia 10 marzo 2011
Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l'utilizzo di intermediari e degli altri soggetti che svolgono attività finanziaria a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ai sensi dell'art. 7 comma 2 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231

3. Provvedimento della banca d'italia 6 febbraio 2013
Provvedimento recante gli indicatori di anomalia per le società di revisione e revisori legali con incarichi di revisione su enti di interesse pubblico

4. Provvedimento della banca d'italia 3 aprile 2013
Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela, ai sensi dell'art. 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231

PARTE TERZA - COMUNICAZIONI UIF
1. Comunicazione UIF del 24 settembre 2009
Schemi rappresentativi di comportamenti anomali ai sensi dell'art. 6, c. 7, lett. b) del D.Lgs. 231/2007. Imprese in crisi e usura

2. Comunicazione UIF del 13 ottobre 2009
Schema rappresentativo di comportamenti anomali ai sensi dell'art. 6, comma 7, lett. b) del D.Lgs. n. 231 del 2007. Conti dedicati

3. Comunicazione UIF del 5 febbraio 2010
Schema rappresentativo di comportamenti anomali ai sensi dell'art. 6, comma 7, lett. b) del D.Lgs. n. 231 del 2007. Frodi Informatiche

4. Comunicazione UIF del 15 febbraio 2010
Schema rappresentativo di comportamenti anomali ai sensi dell'art. 6, comma 7, lett. b) del D.Lgs. n. 231 del 2007. Operatività connessa con il rischio di frode all'Iva Intracomunitaria

5. Comunicazione UIF dell'8 luglio 2010
Schemi rappresentativi di comportamenti anomali ai sensi dell'art. 6, c. 7, lett. b) del D.Lgs. 231/2007. Operatività connessa con l'abuso di finanziamenti pubblici

6. Comunicazione UIF del 17 gennaio 2011
Schemi rappresentativi di comportamenti anomali ai sensi dell'art. 6, c. 7, lett. b) del D.Lgs. 231/2007. Operatività connessa con le frodi nell'attività di leasing

7. Comunicazione UIF del 9 agosto 2011
Schemi rappresentativi di comportamenti anomali ai sensi dell'art. 6, comma 7, lett. b) del D.Lgs. 231/2007. Operatività riconducibile all'usura

8. Comunicazione UIF del 16 marzo 2012
Schemi rappresentativi di comportamenti anomali ai sensi dell'art. 6, c. 7, lett. b) del D.Lgs. 231/2007. Operatività connessa con il rischio di frodi nell'attività di factoring

9. Comunicazione UIF del 23 aprile 2012
Schemi rappresentativi di comportamenti anomali ai sensi dell'art. 6, comma 7, lett. b) del D.Lgs. 231/2007. Operatività connessa con le frodi fiscali internazionali e con le frodi nelle fatturazioni

10. Comunicazione UIF dell'11 aprile 2013
Schemi rappresentativi di comportamenti anomali ai sensi dell'art. 6, comma 7, lettera b) del D.Lgs. 231/2007. Operatività connessa con il settore dei giochi e delle scomesse

» R. Razzante, Avvocato e Professore di "Legislazione antiriciclaggio" all'Università di Bologna.

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