Novità dicembre 2013

› La responsabilità
da reato degli enti collettivi
› Il modello organizzativo,
di gestione e controllo
› L'organismo di vigilanza
› La sicurezza sul lavoro
e il d.lgs. n. 231/01
› Case history
› Riferimenti giurisprudenziali
MODELLO ORGANIZZATIVO 231 E SICUREZZA SUL LAVORO

MODELLO ORGANIZZATIVO 231
E SICUREZZA SUL LAVORO

Questo nuovissimo Manuale analizza gli aspetti legislativi e giurisprudenziali della responsabilità amministrativa degli enti ex D.Lgs. n. 231/01 ed esamina - attraverso un'indagine sul d.Lgs. n. 81/08 - le caratteristiche del modello organizzativo, la cui adozione ed efficace attuazione consente ad una società di esimersi dalla responsabilità per reati in materia di salute e sicurezza.

Il volume individua inoltre le fasi che un'azienda deve seguire nel processo di implementazione del Modello organizzativo (analisi preliminare, risk assessment, gap analisys, formazione del personale e diffusione del modello), riporta le norme cogenti relative al Sistema di gestione della Sicurezza e descrive il ruolo dell'Organismo di Vigilanza.

Corredato di cd-rom contenente normativa di settore e facsimili personalizzabili (regolamento dell'organismo di vigilanza, relazione annuale dell'Organismo di vigilanza, sistema disciplinare previsto nel Modello organizzativo e di gestione), il testo illustra - con il supporto di tabelle e schemi esemplificativi - la case history della società ISA Group srl ed è così organizzato:

1. La responsabilità da reato degli enti collettivi
• Il D.Lgs. 231/2001
• Ambito soggettivo del D.Lgs. 231/2001
• Il sistema dei Modelli organizzativi
- Il contenuto dei Modelli organizzativi
• Il sistema sanzionatorio previsto dal Decreto
• Un primo bilancio dell’applicazione della normativa
• D.Lgs. 231/2001 e reati contro la Pubblica Amministrazione
• D.Lgs. 231/2001 e reati colposi
• La natura della responsabilità dell’ente
• La valutazione giurisprudenziale dei Modelli organizzativi
• I limiti attuali del sindacato giurisdizionale dei Modelli
• Il catalogo dei reati-presupposto

2. Il Modello organizzativo, di gestione e controllo
• Le caratteristiche del Modello 231
• L’efficacia del Modello organizzativo
• Le fasi di costruzione del Modello 231
• Analisi conoscitiva dell’azienda
• Analisi del sistema di controllo interno
• Mappatura delle attività e dei processi a rischio reato
• Risk Assessment
• Gap Analysis e Action Plan
• Progettazione, redazione e approvazione del Modello esimente
• Formazione del personale e divulgazione del Modello
• Monitoraggio, aggiornamento e implementazione del Modello
• Sistema disciplinare
• Codice etico
Facsimile di Codice etico

3. L’Organismo di Vigilanza
• Identificazione dell’Organismo di Vigilanza
• Requisiti e compenso dell’Organismo di Vigilanza
• Cessazione dei membri dell’Organismo di Vigilanza
• Regolamento dell’Organismo di Vigilanza
Facsimile di Regolamento dell’Organismo di Vigilanza
• L’attività dell’Organismo di Vigilanza
• La responsabilità
• I flussi informativi
- I flussi informativi da parte dell’Organismo di Vigilanza
Facsimile Relazione Annuale dell’Organismo di Vigilanza
- I flussi informativi verso l’Organismo di Vigilanza
Sistema disciplinare previsto nel Modello organizzativo e di gestione ex D.Lgs. 231/2001

4. La sicurezza sul lavoro e il D.Lgs. 231/2001

• Quando e perché è richiesto un Sistema di Gestione della Sicurezza
- Il D.Lgs. 81/2008 e il Sistema di Gestione della Sicurezza
- Il D.Lgs. 334/1999
- I Sistemi di gestione antincendio per attività a rischio di incidente rilevante: la UNI 10617:1997 in relazione alla ISO 14001 e BS OHSAS 18001
- Sistemi di gestione antincendio per attività a rischio di incidente rilevante: dalla UNI 10617:1997 alla UNI 10617:2009, in relazione alla ISO 14001 e BS OHSAS 18001
- Sistemi di gestione antincendio in caso di adozione volontaria del D.M. 9 maggio 2007
• Il DVR e il D.Lgs. 231/2001
• Il Modello organizzativo: art. 30 D.Lgs. 81/2008 e la norma BS OHSAS 18001:2007
- La norma BS OHSAS 18001:2007 in relazione al D.Lgs. 81/2008
• I concetti di ‘‘requisito’’, di ‘‘processo’’ e di ‘‘interazione tra processi’’ in riferimento alla norma BS OHSAS 18001:2007
Formule presenti nel Cd-Rom allegato al volume, in formato compilabile e stampabile
- Il termine ‘‘requisito’’ nella BS OHSAS 18001
- Come tradurre un requisito nella pratica aziendale
- Comprendere e interpretare i requisiti della norma
- Cosa si intende per ‘‘processo’’ e per ‘‘approccio basato sui processi’’
• I requisiti della BS OHSAS 18001:2007 e le relazioni con l’art. 30 del D.Lgs. 81/2008
- Requisiti generali (requisito 4.1)
- Politica aziendale in materia di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro (requisito 4.2)
- Pianificazione per l’identificazione del pericolo, valutazione del rischio e controllo del rischio tramite adeguate misure di sicurezza (requisito 4.3.1)
- Requisiti legali e altri requisiti (requisito 4.3.2)
- Obiettivi (requisito 4.3.3)
- Struttura e responsabilità (requisito 4.4.1)
- Formazione, sensibilizzazione e competenza (requisito 4.4.2)
- Consultazione e comunicazione (requisito 4.4.3)
- Documentazione (requisito 4.4.4)
- Controllo dei dati e dei documenti (requisito 4.4.5)
- Controllo operativo (requisito 4.4.6)
- Prontezza e risposta in caso d’emergenza (requisito 4.4.7)
- Misurazione e monitoraggio delle prestazioni. Valutazione del rispetto delle prescrizioni (requisiti 4.5.1 e 4.5.2)
- Sinistri, incidenti, non conformità e azioni correttive e preventive (requisito 4.5.3)
- Registrazioni e gestione delle registrazioni (requisito 4.5.4)
- Audit (requisito 4.5.5)
- Riesame da parte della direzione (requisito 4.6)
• Glossario.
• Analisi di un incidente alla luce dei Modelli di organizzazione e gestione

5. Case history: ISA Group S.r.l.
• ISA Group
• Sistemi di Gestione per la Salute e la Sicurezza sul Luogo di Lavoro
• Termini e definizioni
• Requisiti del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza dei Lavoratori
- Politica per la SSLL
- Pianificazione
- Attuazione e funzionamento
› Risorse, ruoli, responsabilità e autorità
› Competenza, formazione e sensibilizzazione
› Comunicazione, partecipazione e consultazione
› Documentazione e controllo dei documenti
› Controllo operativo
› Preparazione e risposta alle emergenze
- Verifica
- Riesame della Direzione

» G. Gentili, Dottore commercialista e Revisore legale e di cooperative.
» M. Arena,
Avvocato.
» P. Belardinelli,
consulente nel campo della Sicurezza sul lavoro, Ambiente e Qualità.
» P. Camilletti,
Senior partner di Hepta Consulenza, svolge la sua attività professionale nell'ambito dei sistemi di pianificazione e controllo, responsabilità sociale d'impresa e modelli organizzativi.
» R. Rocchegiani,
Dirigente ISA Yachts e presidente Federmanager Ancona, Pesaro e Urbino.

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MODELLO ORGANIZZATIVO 231 E SICUREZZA SUL LAVORO
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