Novità Maggio 2014

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e provvedimenti attuativi
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» Giurisprudenza
Nuovo redditometro e difesa del contribuente

II Edizione
aggiornata con:

Parere Garante Privacy
21 novembre 2013, n. 515

Circolare Agenzia Entrate
11 marzo 2014, n. 6/E

NUOVO REDDITOMETRO
E DIFESA DEL CONTRIBUENTE

Aggiornato con la Circolare Agenzia delle Entrate 11 marzo 2014, n. 6/E, che ha fornito ulteriori indicazioni circa le modalità operative di tale strumento di lotta all'evasione, il volume esamina le procedure di accertamento sintetico, applicabili fino al periodo di imposta 2008 ("vecchio" redditometro) e quelle successive dall'anno di imposta 2009 ("nuovo" redditometro), tenuto conto del parere del Garante della Privacy del 21 novembre 2013, n. 515.

Ricco di numerosi esempi pratici, di riferimenti normativi e di prassi, la seconda edizione del volume si configura come un supporto operativo completo per la difesa del contribuente: dal contradditorio con l'Amministrazione finanziaria fino alla gestione del contenzioso.

Alla luce dei più recenti orientamenti della giurisprudenza (da segnalare la sentenza della Cassazione n. 6396 del 19 marzo 2014), il testo chiarisce tutti gli strumenti di difesa dal nuovo redditometro, quali ad esempio la prova contraria rispetto a medie Istat, rispetto della privacy, difetto di motivazione e spese certe e investimenti, nel dettaglio dei seguenti capitoli:

1. Procedura dell'accertamento sintetico fra vecchia e nuova disciplina
1. L’accertamento sintetico
2. Nuovo e vecchio accertamento sintetico: un primo confronto
3. Le fonti di innesco degli accertamenti sintetici
3.1. I nuovi strumenti a disposizione del Fisco
4. L’avvio del controllo e il questionario nel “vecchio” redditometro
4.1. La mancata risposta al questionario o la mancata produzione di documenti
5. Il contraddittorio e l’avviso di accertamento nel “vecchio” redditometro
6. Le comunicazioni “bonarie” dell’Agenzia

2. L’accertamento sintetico fino al periodo d'imposta 2008
1. L’accertamento sintetico puro: il c.d. “spesometro”
2. Il “vecchio” redditometro: i beni-indice
3. Modalità di calcolo del reddito sintetico
4. Gli incrementi patrimoniali
4.1. Gli incrementi patrimoniali “futuri”
5. Lo scostamento fra reddito sintetico e quello dichiarato
5.1. Scostamento e omessa presentazione della dichiarazione
5.2. Computo del quarto e regimi fiscali agevolati
5.3. Consecutività dei periodi d’imposta
5.4. Riduzione giudiziale del reddito accertato
6. Natura della presunzione del redditometro
6.1. Presunzioni legali e presunzioni semplici
6.2. Gli orientamenti giurisprudenziali
7. Le possibili difese del contribuente
7.1. Vizi procedurali
7.1.1. L’accertamento “sprint”
7.1.2. Omessa valutazione delle deduzioni del contribuente
7.1.3. Mancanza di motivazione sullo scostamento per due anni
7.2. La prova contraria del contribuente
7.2.1. Redditi esenti, soggetti a ritenuta a titolo di imposta, disinvestimenti
7.3. Prova contraria rispetto agli incrementi patrimoniali
7.3.1. L’utilizzo del risparmio
7.3.2. Le vendite simulate
7.3.3. Donazioni da parte di familiari
7.4. Ulteriori spunti difensivi
7.4.1. I beni a uso promiscuo
7.4.2. Beni-indice poco significativi e omessa dichiarazione
7.4.3. L’irragionevole fattore moltiplicatore del mutuo
7.4.4. Differenze fisiologiche fra reddito dichiarato e reddito disponibile: rinvio
7.4.5. Il nuovo redditometro come strumento di difesa per il vecchio
7.5. Redditometro in ambito transnazionale
7.5.1. Redditometro e residenze estere
7.5.2. Scudo fiscale e redditometro

3. Il redditest
1. Il software del redditest
2. Risposte a domande frequenti (FAQ)
3. Casi pratici

4. Il nuovo redditometro
1. Il redditometro applicabile dal periodo di imposta 2009: principi generali
2. Inquadramento normativo: le modifiche all’art. 38 D.P.R. 600/1973
2.1. Le disposizioni del D.M. 24 dicembre 2012: determinazione del reddito sintetico e novità della circolare 6/E/2014
2.1.1. Spese rilevanti e medie Istat
2.1.2. Imputazione e ripartizione delle spese al nucleo familiare
3. Aspetti procedurali: l’attivazione del controllo da parte del Fisco
3.1. L’attività istruttoria: il primo contraddittorio
3.1.1. La prova contraria nel contraddittorio
3.2. L’invito al (secondo) contraddittorio e l’adesione all’invito
3.3. Lo svolgimento del secondo contraddittorio
3.4. L’accertamento con adesione
3.4.1. L’accertamento e la motivazione
3.5. Le strade per la difesa del contribuente: ricorso e altri istituti deflativi
4. Modalità di determinazione del reddito sintetico
4.1. Spese e investimenti rilevanti: la Tabella A del decreto
4.2. Modalità di imputazione e ripartizione delle spese
4.3. Calcolo dello scostamento tra il reddito complessivo accertabile e quello dichiarato
5. Le macro categorie di spese: indicazioni operative e casi pratici
5.1. Spese per le abitazioni
5.1.1. Spese per la disponibilità
5.1.2. Spese gestionali
5.2. Spese per medicinali e visite mediche
5.3. Spese per trasporti
5.3.1. Spese per la disponibilità dei mezzi
5.3.2. Spese gestionali
5.4. Spese per l’istruzione
5.5. Spese per tempo libero, cultura e giochi
5.6. Spese per altri beni e servizi
5.7. Le spese per incrementi patrimoniali
5.8. Quota di risparmio
5.9. Un caso pratico del “nuovo” redditometro
6. Possibili difese dal nuovo redditometro
6.1. Redditometro e rispetto della privacy
6.2. Valenza del nuovo redditometro: presunzione semplice o presunzione legale?
6.3. Difetto motivazione
6.4. La prova contraria rispetto ai dati statistici
6.5. Le altre difese rispetto al “nuovo” redditometro: spese certe e investimenti
6.5.1. Differenza fra reddito dichiarato e reddito effettivo: alcuni casi pratici

APPENDICE
• Circolare Agenzia delle Entrate 11 marzo 2014, n. 6/E – Accertamento sintetico del reddito complessivo delle persone fisiche ai sensi dell’articolo 38, commi dal quarto al settimo, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600. D.M. 24 dicembre 2012 del Ministro dell’Economia e delle Finanze. Circ. 31 luglio 2013, n. 24/E. Parere del Garante per la protezione dei dati personali (Garante della Privacy) del 21 novembre 2013. Ulteriori indicazioni operative
• Parere Garante della Privacy 21 novembre 2013, n. 515 – Redditometro: le garanzie dell’Autorità a seguito della verifica preliminare sul trattamento di dati personali effettuato dall’Agenzia delle Entrate – 21 novembre 2013
• Circolare Agenzia delle Entrate 31 luglio 2013, n. 24/E – Accertamento sintetico del reddito complessivo delle persone fisiche ai sensi dell’articolo 38, commi dal quarto al settimo, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600. D.M. 24 dicembre 2012 del Ministro dell’Economia e delle Finanze. Indicazioni operative
• Decreto Ministero dell’Economia e delle Finanze 24 dicembre 2012 – Contenuto induttivo degli elementi indicativi di capacità contributiva sulla base dei quali può essere fondata la determinazione sintetica del reddito
• Provvedimento Agenzia delle Entrate 11 febbraio 2009 – Aggiornamento per gli anni 2008 e 2009 della tabella allegata al Decreto Ministeriale 10 settembre 1992 (come modificato dal Decreto Ministeriale 19 novembre 1992) riguardante la determinazione, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, degli indici e coefficienti presuntivi di reddito o di maggior reddito, in relazione agli elementi indicativi di capacità contributiva
• Provvedimento Agenzia delle Entrate 14 febbraio 2007 – Aggiornamento, per gli anni 2006 e 2007, della tabella allegata al Decreto Ministeriale 10 settembre 1992 (come modificato dal Decreto Ministeriale 19 novembre 1992), riguardante la determinazione, ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, degli indici e coefficienti presuntivi di reddito o di maggior reddito, in relazione agli elementi indicativi di capacità contributiva.

» Giorgio Confente, Avvocato tributarista.
» Nicola Fasano, Avvocato tributarista.

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NUOVO REDDITOMETRO
E DIFESA DEL CONTRIBUENTE

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