Novità maggio 2010


Dall’analisi critica della giurisprudenza recente
le giuste motivazioni giuridiche e i principi
di diritto da seguire
nelle strategie processuali

LA NUOVA DISCIPLINA DEL DANNO ALLA PERSONA

 

› Danno biologico
› Danno morale
› Danno esistenziale
› Danno parentale

LA NUOVA DISCIPLINA
DEL DANNO ALLA PERSONA

Nel primo anno di applicazione dei principi informatori enunciati nelle sentenze gemelle delle sezioni unite sul danno non patrimoniale, le sezioni semplici civili hanno prodotto almeno cento sentenze di conformazione mentre la giurisprudenza di merito ha spesso negato o ridotto il suddetto danno nei suoi aspetti esistenziali e di perdite parentali.

Quando la giustizia si occupa delle vittime, il giudice che resta neutrale e terzo, forse ha capito la posizione costituzionale dello ius dicere, ma se non ha il cuore costituzionalmente orientato è solo un burocrate in carriera, un giurista informato che crede in una tecnica che induce ad una schiavitù della rapidità e dell’approssimazione.

Nel campo del danno alla persona, la tutela dei due principi giuridici fondamentali del neminem laedere assieme al suum cuique tribuere che reggono la giustizia umana, attiene proprio al risarcimento integrale e presuppone una stima della persona secondo i valori affermati nella Costituzione Italiana e nel Trattato di Nizza.

Un libro colto, questo nuovo lavoro di G.B. Petti, Magistrato di Cassazione, che spiega le fondamentali problematiche esaminate dalla Corte e risolve i dubbi interpretativi sollevati dai cd. riduzionisti a proposito degli esempi di duplicazione.

Evidenzia i criteri risarcitori del danno biologico, come danno complesso, e del danno morale, incluso il danno morale da reato, mentre esamina la sopravvivenza del danno esistenziale nei limiti di un danno costituzionalmente qualificato.

Dedica ampio spazio al danno parentale e alle più recenti decisioni delle sezioni semplici, non debitamente massimate o addirittura ignorate dalla dottrina e dalle pubblicazioni di settore.

Reca in pratica la precisa indicazione dei mezzi di difesa per le vittime e i loro difensori, affrontando le singole questioni coinvolte nel dettaglio del seguente piano:

PARTE PRIMA
CERTEZZA DEL DIRITTO E CENTRALITÀ DELLA PERSONA UMANA. IL QUADRO DEI VALORI
1. Antropologia costituzionale e scientifica.
2. Antropologia costituzionale giuridica.
3. Il ruolo della certezza del diritto come garanzia dei diritti della persona.
4. Il sistema risarcitorio nel caso di lesione dei diritti umani

- Responsabilità da illecito.
Illecito da circolazione di veicoli e natanti.
- Responsabilità da inadempimento.
- Responsabilità della pubblica amministrazione.
- Responsabilità professionale.
- Responsabilità del datore di lavoro.
- Responsabilità delle banche e delle assicurazioni.
- Illecito in danno dei consumatori.
Lesione del diritto di proprietà e danno non patrimoniale.
-  Insufficienza del quadro offerto dagli articoli da 2043 a 2059 del codice civile.
- Insufficienza del sistema di tutela per azione collettiva, come rimediato dal legislatore italiano.
- Il limite delle risorse come parametro riduttivo del danno.

PARTE SECONDA
PRINCIPI SECONDI O RISARCITORI
1. Uno scudo per i diritti umani
- La morte (apparente) del danno esistenziale per decreto delle sezioni unite.
- La resurrezione del danno morale.
- La conferma della natura complessa del danno biologico e delle sue quattro componenti. Le speranze degli esistenzialisti.
- Il rapporto tra il principio primo del bipolarismo perfetto ed il principio secondo del suo risarcimento imperfetto.
- L'obbedienza dei giudici di pace e la disobbedienza dei giudici di merito.
- Influenza promozionale del danno non patrimoniale sull’evoluzione del danno patrimoniale della persona. Alcuni casi.
- Il risarcimento del danno non patrimoniale contrattuale. Il cumulo con l’azione aquiliana. I pericoli della proposta riduttiva delle sezioni unite.
2. Danno patrimoniale dal contratto
- Il contratto sanitario e la responsabilità professionale medica.
- Contratto di protezione tra allievo e istituto scolastico. Estensione dei casi agli asili, ai centri di assistenza anziani, disabili, malati in stato vegetativo.
- Il contratto di lavoro tra garanzie ed infortuni.
- Il contratto di trasporto. La problematica del terzo trasportato.
- Altri casi: contratti bancari, assicurativi, diritti dei consumatori, lesione dei dati personali, lesione della dignità umana.
3. Il bene della vita, il danno da morte, la svolta delle sezioni unite.
4. Il danno parentale
- Il danno parentale da illecito: varietà delle fattispecie, natura patrimoniale e non patrimoniale.
- Il danno parentale da illecito o inadempimento contrattuale.
- Il danno parentale come danno complesso nella proposta interpretativa delle sezioni unite. Le prime sentenze di attuazione da parte delle sezioni semplici.
- Recente analisi del danno parentale: Corte di Cassazione, III Sezione, 24 novembre 2009, n. 24679 - Massime desumibili.
Il parere dell'avvocato. Il parere della medicina legale.

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