Novità ottobre 2011

La corretta applicazione
delle norme dibattimentali, seguendo esclusivamente
il filo rosso del percorso giurisprudenziale

COMMENTARIO GIURISPRUDENZIALE PER IL DIBATTIMENTO PENALE
Di particolare valore
per il Penalista, soprattutto
in udienza, quando
occorre agire
con tempestività
ed efficacia

COMMENTARIO GIURISPRUDENZIALE
PER IL DIBATTIMENTO PENALE

Nonostante l’avvento di tablet e smartphone, nel mondo forense permane viva la necessità di strumenti cartacei, agili ed esaustivi, di cui disporre laddove la questione pratica richiede un’analisi immediata e una risposta altrettanto rapida.
Concentrato sulla fase più delicata del processo penale, quella dibattimentale, questo nuovo Commentario dirime i frequenti dubbi applicativi che insorgono in aula attraverso il riscontro dei principi seguiti dai giudici nell’applicare le norme codicistiche e nel valutare la legittimità dei singoli atti difensivi.
Un prezioso “Breviario d’udienza” nel quale il Penalista trova chiara e istantanea soluzione alla miriade di questioni che la prassi quotidiana ha nel corso degli anni sollevato ed ai quali la giurisprudenza - in molti casi grazie all’intervento regolatore delle Sezioni Unite - ha via via dato risposta.
L’analisi della disciplina dibattimentale, qui effettuata da esperti autori M. D’Onofrio, Magistrato, S. Caltabiano, Avvocato, evita incertezze - spesso determinanti - sulla corretta gestione operativa degli articoli del codice di procedura penale di seguito specificati:
Art. 420-bis
Rinnovazione dell’avviso. Art. 420-ter Impedimento a comparire dell’imputato o del difensore. Art. 420-quater Contumacia dell’avvocato. Art. 420-quinquies Assenza e allontanamento volontario dell’imputato. Art. 465 Atti del Presidente del Tribunale o della Corte di assise. Art. 466 Facoltà dei difensori. Art. 467 Atti urgenti. Art. 468 Citazione di testimoni, periti e consulenti tecnici. Art. 469 Proscioglimento prima dell’udienza. Art. 470 Disciplina dell’udienza. Art. 471 Pubblicità dell’udienza. Art. 472 Casi in cui si procede a porte chiuse. Art. 473 Ordine di procedere a porte chiuse. Art. 474 Assistenza dell’imputato in udienza. Art. 475 Allontanamento coattivo dell’imputato. Art. 476 Reati commessi in udienza. Art. 477 Durata e prosecuzione del dibattimento. Art. 478 Questioni incidentali. Art. 479 Questioni civili o amministrative. Art. 480 Verbale di udienza. Art. 481 Contenuto del verbale. Art. 482 Diritto delle parti in ordine alla documentazione. Art. 483 Sottoscrizione e trascrizione del verbale. Art. 484 Costituzione delle parti. Art. 489 Dichiarazioni del contumace. Art. 490 Accompagnamento coattivo dell’imputato assente o contumace. Art. 491 Questioni preliminari. Art. 492 Dichiarazione di apertura del dibattimento. Art. 493 Richieste di prova. Art. 494 Dichiarazioni spontanee dell’imputato. Art. 495 Provvedimenti del giudice in ordine alla prova. Art. 496 Ordine nell’assunzione delle prove. Art. 497 Atti preliminari all’esame dei testimoni. Art. 498 Esame diretto e controesame dei testimoni. Art. 499 Regole per l’esame testimoniale. Art. 500 Contestazioni nell’esame testimoniale. Art. 501 Esame dei periti e dei consulenti tecnici. Art. 502 Esame a domicilio di testimoni, periti e consulenti tecnici. Art. 503 Esame delle parti private. Art. 504 Opposizioni nel corso dell’esame dei testimoni. Art. 505 Facoltà degli enti e delle associazioni rappresentativi di interessi lesi dal reato. Art. 506 Poteri del presidente in ordine all’esame dei testimoni e delle parti private. Art. 507 Ammissione di nuove prove. Art. 508 Provvedimenti conseguenti all’ammissione della perizia nel dibattimento. Art. 509 Sospensione del dibattimento per esigenze istruttorie. Art. 510 Verbale di assunzione dei mezzi di prova. Art. 511 Letture consentite. Art. 511-bis Letture di verbali di prove di altri procedimenti. Art. 512 Lettura di atti per sopravvenuta impossibilità di ripetizione. Art. 512-bis Lettura di dichiarazioni rese da persona residente all’estero. Art. 513 Lettura delle dichiarazioni rese dall’imputato nel corso delle indagini preliminari o nell’udienza preliminare. Art. 514 Letture vietate. Art. 515 Allegazione di atti al fascicolo per il dibattimento. Art. 516 Modifica della imputazione. Art. 517 Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento. Art. 518 Fatto nuovo risultante dal dibattimento. Art. 519 Diritti delle parti. Art. 520 Nuove contestazioni all’imputato contumace o assente. Art. 521 Correlazione tra l’imputazione contestata e la sentenza. Art. 521-bis Modifiche della composizione del giudice a seguito di nuove contestazioni. Art. 522 Nullità della sentenza per difetto di contestazione. Art. 523 Svolgimento della discussione. Art. 524 Chiusura del dibattimento. Art. 559 Dibattimento.
Per il pronto reperimento dell’argomento d’interesse, ogni articolo è corredato di sommario, ad esempio quello dell’art. 517 “Reato concorrente e circostanze aggravanti risultanti dal dibattimento“ prevede in dettaglio: 1. Questioni di legittimità costituzionale. 2. Limiti e condizioni di ammissibilità della contestazione suppletiva. 3. Poteri del PM e del giudice. 4. Presupposti applicativi della norma. 5. Integrazione dell’imputazione e precedente archiviazione. 6. Garanzie per l’imputato. 7. La parte civile. 8. Prove utilizzabili. 9. Profili di invalidità. 10. Rapporti rea giudice in composizione monocratica e giudice collegiale. 11. Questioni in appello. 12. Contestazione suppletiva e illegittimo diniego di accesso a riti alternativi. 13. Nuove contestazioni e termini di durata massima della custodia cautelare.

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COMMENTARIO GIURISPRUDENZIALE PER IL DIBATTIMENTO PENALE
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