Novità settembre 2013



Con Soluzioni
giurisprudenziali
L'ASSOLUZIONE DAI REATI
IN MATERIA DI STUPEFACENTI



L'ASSOLUZIONE DAI REATI
IN MATERIA DI STUPEFACENTI

La legge "Fini-Giovanardi" ha tracciato, nella giurisprudenza degli ultimi anni, un generale inasprimento delle sanzioni relative alle condotte di produzione, traffico, detenzione illecita ed uso di sostanze stupefacenti rendendo difficile, in molti casi, la garanzia dei diritti dell'imputato e la sua difesa in sede processuale.

L'Opera, aggiornata al vigente sistema tabellare, traccia un'attenta analisi della giurisprudenza riguardante l'assoluzione nei reati in materia di stupefacenti offrendo un ausilio indispensabile per l'inquadramento della difesa nelle cause riguardanti la coltivazione, la detenzione, lo spaccio e l'agevolazione all’uso delle sostanze stupefacenti.

Le fattispecie prese in esame chiariscono ogni dubbio interpretativo sulla materia mentre l'esposizione delle domande più frequenti approfondisce ogni aspetto pratico necessario alla costruzione della difesa, nel dettaglio di sei capitoli così organizzati:

Capitolo I − PROFILO STORICO-NORMATIVO E DEFINIZIONI
1. Premessa. L’evoluzione normativa dalla l. 396/23 alla l. 49/06
2. Illeciti amministrativi ed illeciti penali 
3. Il vigente sistema tabellare e l’onere della prova nel processo
4. La nozione di sostanza stupefacente o psicotropa
5. La dipendenza da sostanze stupefacenti e l’imputabilità del tossico-dipendente

Capitolo II −LE FATTISPECIE INCRIMINATRICI DEL T.U. 309/90
1. La previsione di cui all’art. 73 comma 1
1.1. (Segue) Le singole condotte di cui all’art. 73 comma 1
1.2. (Segue) La coltivazione
1.3. (Segue) Le altre condotte punibili
2. L’art. 73 comma 1-bis ed i relativi criteri di punibilità 
2.1. (Segue) La detenzione: in generale
2.2. (Segue) Detenzione per uso personale ed a fini di spaccio
2.3. (Segue) I parametri indicati dal comma 1-bis
2.4. (Segue) La c.d. «soglia drogante»
3. Il fatto di «lieve entità» (art. 73 comma 5)
3.1. (Segue) L’incidenza della legge 49/06
4. L’attenuante del ravvedimento operoso ex art. 73 comma 7
5. Le aggravanti specifiche di cui all’art. 80 
5.1. (Segue) L’«ingente quantità» 
5.2. (Segue) Spaccio a minorenne o persona incapace (lett. a e b) 
5.3. (Segue) Spaccio in concorso con tossicodipendenti (lett. c)
5.4. (Segue) Spaccio di persona armata o travisata (lett. d) 
5.5. (Segue) Spaccio di sostanze adulterate (lett. e) 
5.6. (Segue) Spaccio in cambio di prestazioni sessuali (lett. f)
5.7. (Segue) Spaccio in prossimità di luoghi sensibili (lett. g) 
6. Le ulteriori fattispecie incriminatrici
6.1. Istigazione, proselitismo ed induzione al reato di minori (art. 82)
6.2. Prescrizioni mediche abusive (art. 83)
6.3. Le sanzioni per gli operatori (art. 70)
6.4. Irregolare tenuta dei registri di carico e scarico (art. 68)
6.5. Agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti (art. 79)
Questioni giurisprudenziali
• Cassazione penale, sez. un., 24 aprile 2008, n. 28605  
• Cassazione penale, sez. un., 18 ottobre 2012, n. 47604  
• Cassazione penale, sez. IV, 4 giugno 2011, n. 31676
• Cassazione penale, sez. IV, 3 giugno 2009, n. 34332
• Cassazione penale, sez. IV, 12 febbraio 2009, n. 12146
• Cassazione penale, sez. VI, 25 gennaio 2011, n. 4613
• Cassazione penale, sez. IV, 3 novembre 2000, n. 11633
• Cassazione penale, sez. IV, 11 ottobre 2011, n. 3950
• Cassazione penale, sez. IV, 28 maggio 2008, n. 27429
• Cassazione penale, sez. V, 3 aprile 2009, n. 25883
• Cassazione penale, sez. III, 2 marzo 2011, n. 16431
• Cassazione penale, sez. III, 18 aprile 2012, n. 37372
• Cassazione penale, sez. un., 29 maggio 2012, n. 36258  

Capitolo III − LE FATTISPECIE PLURISOGGETTIVE
1. Il concorso di persone nel reato
2. L’uso di gruppo
3. Il favoreggiamento reale e personale
4. Il reato associativo di cui all’art. 74 d.P.R. 309/90
4.1. (Segue) La prova del reato associativo
4.2. (Segue) La collaborazione e le altre circostanze attenuanti
4.3. (Segue) Le circostanze aggravanti
Questioni giurisprudenziali
• Cassazione penale, sez. un., 24 maggio 2012, n. 36258
• Cassazione penale, sez. VI, 16 febbraio 2012, n. 11733
• Cassazione penale, sez. VI, 21 settembre 2012, n. 456
• Cassazione penale, sez. I, 19 dicembre 2012, n. 4875
• Cassazione penale, sez. II, 22 maggio 2012, n. 36692

Capitolo IV − GLI ALTRI REATI IN MATERIA DI STUPEFACENTI
1. Guida di veicolo sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (artt. 187 d.lgs. 285/92, 589 e 590 c.p.) 
1.1. (Segue) L’accertamento dell’assunzione di sostanze stupefacenti
1.2. (Segue) La confisca del veicolo
2. Morte o lesioni come conseguenza della cessione di sostanze stupe-facenti (art. 586 c.p.)
Questioni giurisprudenziali
• Cassazione penale, sez. VI, 21 settembre 2007, n. 38250
• Cassazione penale, sez. I, 11 novembre 2011, n. 3313
• Cassazione penale, sez. III, 2 ottobre 2012, n. 41462

Capitolo V− LE PENE ACCESSORIE E L’ESPULSIONE DELLO STRANIERO
1. Le pene accessorie
2. La confisca
3. L’espulsione dello straniero
Questioni giurisprudenziali
• Cassazione penale, sez. II, 18 gennaio 2011, n. 3607

Capitolo VI − I BENEFICI PER I TOSSICODIPENDENTI
1. L’ammissione al lavoro ex art. 73 comma 5-bis
2. Le misure cautelari nei confronti dei tossicodipendenti previste dall’art. 89 d.P.R. 309/90
Questioni giurisprudenziali
• Cassazione penale, sez. III, 27 gennaio 2011, n. 6876
• Cassazione penale, sez. II, 18 gennaio 2012, n. 17010
• Cassazione penale, sez. VI, 18 dicembre 2007, n. 3214

» A. Macrillò, C. De Robbio, Avvocati.

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L'ASSOLUZIONE DAI REATI IN MATERIA DI STUPEFACENTI
Maggioli Editore - Novità Settembre 2013
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