Novità Dicembre 2012


Aggiornato con
il D.L. 18 Ottobre 2012 n 179
e con il c.d.
"Maxiemendamento"
del 5 Dicembre 2012

concordato preventivo e fallimentare nella crisi d'azienda


Su Cd-Rom:
- Formulario
- Giurisprudenza

IL CONCORDATO PREVENTIVO E FALLIMENTARE
NELLA CRISI D'AZIENDA

Le modifiche alla legge fallimentare introdotte dai decreti "crescita" e "sviluppo" del 2012 hanno ridisegnato il profilo dei possibili percorsi per il risanamento industriale e finanziario in questo delicato periodo economico.

Il testo, aggiornato al D.L. 18 Ottobre 2012 e al "maxiemendamento" approvato al Senato il 5 Dicembre 2012, analizza in maniera dettagliata l'istituto del concordato preventivo e quello del concordato fallimentare ed evidenzia le questioni connesse alle
cause del dissesto per tracciare dei possibili percorsi per il risanamento industriale e finanziario,
tenendo conto del quadro normativo di riferimento.

A supportare l'opera un completo Formulario, disponibile per la personalizzazione e la stampa all'interno del Cd-Rom allegato, e la Giurisprudenza più recente e significativa per la redazione di atti e pareri.

L'Opera è così strutturata:

CAPITOLO I
Il concordato preventivo e gli accordi di ristrutturazione
1. Gli strumenti con finalità di risanamento e di liquidazione dell’impresa in crisi. L’istituzione di sezioni specializzate in materia d’impresa
2. Accordi di ristrutturazione e concordato preventivo: premesse metodologiche ai fini dell’individuazione della procedura più consona alla crisi d’impresa. Valutazione anche in rapporto alle altre tecniche stragiudiziali di composizione della crisi (Piano di risanamento ex art. 67, comma 3, lett. d), l.f.)
3. Accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis, l.f.
3.1 Il presupposto soggettivo e la struttura del procedimento. Momento in cui l’accordo si perfeziona ed acquista efficacia
3.2 Il presupposto oggettivo e la natura giuridica degli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis, l.f
3.3 I finanziamenti prededucibili dopo il d.l. n. 78 del 2010, convertito nella l. 30 luglio 2010, n. 122 (art. 182-quater, l.f.)
3.4 Il piano
3.5 Il vaglio giurisdizionale in sede di omologazione
3.6 Rapporto tra accordi di ristrutturazione e procedimento prefallimentare
3.7 Aspetti fiscali nella scelta, da parte dell’imprenditore, tra concordato ed accordi di ristrutturazione
3.8 Gli accordi di ristrutturazione come modalità di risoluzione della crisi da sovraindebitamento
4. L’utilizzo del trust nella crisi d’impresa. Impiego dell’istituto de quo come strumento esecutivo della gestione negoziale della crisi d’impresa, in occasione del raggiungimento degli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis, l.f.
5. Il concordato preventivo: la privatizzazione del processo alla base dell’intervento riformatore del 2005 e di quello correttivo del 2007. La novella, introdotta dal d.l. sviluppo e trasfusa nella sua legge di conversione
5.1 L’ambito di applicazione soggettivo del concordato preventivo
5.2 Presupposto oggettivo
5.3 Presupposto temporale
5.4 Requisiti procedurali
5.5 Requisiti formali
5.6 Requisiti sostanziali
5.7 Le classi
5.8 La transazione fiscale
5.9 L’ammissione e il procedimento
5.10 Subprocedimento di ammissione
5.11 Il Commissario giudiziale
5.12 I poteri del Giudice delegato e i provvedimenti
5.13 Il reclamo avverso il decreto del Giudice delegato e del Tribunale
5.14 L’esecuzione, la risoluzione e l’annullamento del concordato preventivo
6. Le azioni revocatorie fallimentari
Rassegna di giurisprudenza
Formulario

Formula n. 1. – Accordo di ristrutturazione dei debiti (art. 182-bis l.f.)
Formula n. 2. – Decreto di omologazione dell’accordo di ristrutturazione
dei debiti (art. 182-bis l.f.)
Formula n. 3. – Trust per l’esercizio di impresa
Formula n. 4. – Trust protettivo
Formula n. 5. – Clausola sull’effetto di segregazione dei beni in trust
Formula n. 6. – Istituzione di trust interno
Formula n. 7. – Comunicazione di accettazione carica di liquidatore giudiziale
Formula n. 8. – Istanza per la risoluzione del concordato (presentata dal Commissario giudiziale)
Formula n. 9. – Lettera al Comitato dei creditori per parere
Formula n. 10. – Richiesta al Giudice delegato di autorizzazione per promuovere azione revocatoria ex art. 67, comma 1, n. 1, r.d. 16 marzo 1942, n. 267 - art. 25, comma 1, n. 6, r.d. 16 marzo 1942, n. 267
Formula n. 11. – Richiesta di autorizzazione a promuovere azione revocatoria ai sensi dell’art. 67, comma 1, n. 2, r.d. 16 marzo 1942, n. 267

CAPITOLO II
Il concordato fallimentare
1. La nuova veste del concordato fallimentare alla luce delle riforme e sua “privatizzazione”
2. Il concordato fallimentare: finalità, natura giuridica e soggetti legittimati a proporlo
3. Ruolo dell’Autorità giudiziaria
4. La proposta di concordato fallimentare
5. Esame della proposta
6. Voto e approvazione
7. Il giudizio di omologazione ed efficacia del decreto
8. Il reclamo
9. Esecuzione ed effetti del concordato
10. Risoluzione, annullamento e riapertura del concordato
11. Conclusioni
Rassegna di giurisprudenza
Formulario

Formula n. 1. – Proposta di concordato fallimentare con assuntore ex art. 124 l.f. 209
Formula n. 2. – Comunicazione ai creditori della proposta di concordato (art. 125 l.f.
Formula n. 3. – Parere favorevole del Curatore sulla proposta di concordato fallimentare (art. 125 l.f.)
Formula n. 4. – Istanza di sospensione della liquidazione in seguito alla proposta di concordato fallimentare (art. 125, comma 2, l.f)
Formula n. 5. – Istanza per la chiusura del concordato fallimentare ai sensi dell’art. 136 l.f.
Formula n. 6. – Risoluzione del concordato (art. 137 l.f.)
Formula n. 7. – Ricorso per annullamento del concordato, ex art. 138 l.f.


» B. Cirillo,
Avvocato

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IL CONCORDATO PREVENTIVO E FALLIMENTARE
NELLA CRISI D'AZIENDA
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