Novità novembre 2013





MANUALE PER IL RISARCIMENTO DEI DANNI AI CONGIUNTI


MANUALE PER IL RISARCIMENTO DEI DANNI AI CONGIUNTI

Quali tra i familiari di una persona deceduta o menomata a causa di un fatto imputabile (civilmente o penalmente) a un terzo possono agire per il risarcimento dei danni da loro subiti iure proprio? In base a quali titoli di responsabilità questi individui hanno diritto ad azionare le loro pretese risarcitorie?
Questa nuovissima Opera - aggiornata con la più recente e significativa giurisprudenza di riferimento - delinea i criteri per individuare correttamente i legittimati attivi sulla base del fondamento costituzionale dell'intangibilità della sfera degli affetti e l'inviolabilità della libera e piena esplicazione delle attività realizzatrici della persona umana nell'ambito della famiglia.

Il volume chiarisce inoltre al Professionista in modo puntuale le problematiche di merito e processuali della responsabilità come iure proprio e le azioni risarcitorie esperibili dai congiunti in base ai regimi di responsabilità extracontrattuale e da inadempimento nei casi in cui vi sia di mezzo un contratto, un "contatto sociale" o un'obbligazione ex lege.

L'autore, grazie alla sua forte esperienza professionale, tratta la tematica del risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale a favore di vittime secondarie italiane e straniere, tenuto conto delle questioni legate all'applicabilità delle leggi e delle convenzioni internazionali, nel dettaglio dei seguenti capitoli:

Capitolo I – Le logiche della tutela risarcitoria dei congiunti: diritti, principi e legittimati attivi
1. Gli ostacoli del passato alla protezione risarcitoria dei congiunti
2. Il progressivo superamento dei tradizionali criteri di selezione: la “costituzionalizzazione” della tutela risarcitoria dei famigliari
3. Le fondamenta odierne della tutela risarcitoria dei congiunti: la protezione dei rapporti famigliari affettivi nel segno della Costituzione e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea
4. Il “nuovo” art. 1223 c.c.
5. La violazione della sfera personale del congiunto della vittima primaria (uccisa o menomata): evento di danno autonomo oppure riflesso?
6. L’interpretazione in senso costituzionalmente orientato dell’art. 1223 c.c.: quali criteri selettivi dei familiari legittimati attivi nell’attuale modello risarcitorio?
7. Gli attuali criteri per la selezione dei famigliari aventi diritto al risarcimento dei pregiudizi non patrimoniali da violazione del rapporto affettivo con la vittima principale: il novero giurisprudenziale dei congiunti legittimati attivi
7.1. I membri della famiglia legale nucleare “allargata” (i congiunti cosiddetti di “fascia A”)
7.2. La completa parificazione tra famiglia legale e famiglie di fatto (famiglie di unioni libere e famiglie ricostituite coniugate): al centro la tutela dei legami familiari affettivi
7.3. Il coniuge separato ed il divorziato
7.4. L’estensione del novero dei legittimati attivi ad altri famigliari (i rapporti parentali cosiddetti di “fascia B” ed i rapporti di affinità) ed altri soggetti (i rapporti di fidanzamento): quali argini alla tutela di questi congiunti e quali margini per la protezione dei rapporti affettivi fuori dalle relazioni famigliari?
7.5. La legittimazione attiva del figlio nato successivamente alla morte del padre oppure venuto alla luce con contestuale decesso della madre (… quid juris per il fratello o la sorella del defunto già concepiti ma nati dopo il sinistro mortale?)
7.6. La perdita del frutto del concepimento e la soppressione di embrioni: la tutela dei rapporti famigliari in fieri
8. Suicidio della vittima primaria e suicidio del congiunto del famigliare deceduto o rimasto gravemente leso
8.1. Il suicidio della vittima primaria
8.2. Il suicidio della vittima secondaria: la prospettiva della tutela risarcitoria dei suoi congiunti
9. Legittimazione attiva e tutela risarcitoria dei congiunti nelle ipotesi di compromissione della salute del famigliare: quali ulteriori limiti?
9.1. La giurisprudenza a sostegno della gravità e della permanenza delle lesioni biologiche della vittima primaria quali imprescindibili filtri selettivi delle pretese risarcitorie dei congiunti: rilievi critici e soluzioni alternative
9.2. La sentenza Cass. civ., sez. III, 4 giugno 2013, n. 14040: oltre il filtro selettivo imperniato sulla gravità e sulla permanenza delle menomazioni inferte alla vittima primaria sopravvissuta
10. La tutela risarcitoria iure proprio dei congiunti fuori dai casi di uccisione e di lesioni dell’integrità psicofisica del famigliare: il vulnus arrecato alla vittima primaria, tale da fondare l’azionabilità di pretese risarcitorie da parte dei suoi congiunti, non è “biologicocentrico”

Capitolo II – I regimi di responsabilità azionabili iure proprio dai congiunti
1. Le azioni risarcitorie esperibili iure proprio dai congiunti in base ai regimi di responsabilità extracontrattuale
2. L’azionabilità della r.c. da inadempimento (artt. 1218 e 1228 c.c.) da parte dei famigliari del creditore di prestazioni comportanti in capo al debitore obblighi di sicurezza e di protezione della salute o di altri diritti fondamentali
2.1. La questione della tutela risarcitoria ex artt. 1218 e 1228 c.c. dei familiari del creditore
2.2. Le fattispecie oramai pacifiche in giurisprudenza di estensione ai congiunti della tutela risarcitoria ex art. 1218 c.c.: contratto a favore di terzo e contratto con effetti protettivi a favore di terzo
2.3. Ulteriori possibili espansioni della protezione con¬trattuale dei congiunti secondo le logiche consolidate ed in base alla prospettiva delle obbligazioni contratte nell’interesse della famiglia
2.4. I limiti delle logiche consolidate e, in particolare, della doctrine del contratto con effetti protettivi a favore di terzi
2.5. Gli ultimi (condivisibili) approdi della giurisprudenza di legittimità e di merito: l’(ulteriore) estensione dell’azione ex art. 1218 c.c. ai congiunti del creditore in virtù dell’“interpretazione costituzionalmente orientata” del principio di relatività degli effetti del contratto e, in via alternativa, della responsabilità da contatto sociale
2.5.1. La prospettiva dell’interpretazione dell’art. 1372, comma 2, c.c. in senso costituzionalmente orientato
2.5.2. La prospettiva dell’azionabilità dell’art. 1218 c.c. da parte dei congiunti quale fattispecie di r.c. da “contatto sociale”
2.5.3. Le prospettive di impiego dell’art. 1372, comma 2, c.c. “costituzionalizzato” e della r.c. da “contatto sociale” (parimenti) “costituzionalizzata”
2.6. L’interpretazione “costituzionalizzata” del comma 2 dell’art. 1372 c.c.: una nuova regola generale per la tutela risarcitoria sia dei congiunti del creditore-contraente e sia del beneficiario, ex art. 1411 c.c., delle prestazioni

Capitolo III – Danni patrimoniali e non patrimoniali risarcibili iure proprio: principi e criteri per la loro liquidazione in favore dei congiunti italiani e stranieri
1. Il risarcimento del danno non patrimoniale in favore dei congiunti: categorie, prove, criteri di liquidazione
1.1. Le diverse “componenti”, “voci”, “poste” o “sotto-categorie” del danno non patrimoniale da uccisione/ferimento del congiunto e le relative prove
1.2. I criteri di liquidazione dei danni non patrimoniali da uccisione e da ferimento del congiunto
1.2.1. L’individuazione dei parametri uniformi di base per la liquidazione dei danni non patrimoniali da uccisione (la prima fase della liquidazione): quali tabelle?
1.2.2. La personalizzazione del quantum dei pregiudizi non pecuniari da uccisione del congiunto (la seconda fase della liquidazione)
1.2.3. Il caso della morte anticipata dall’illecito o dall’inadempimento
1.2.4. I parametri uniformi di base per la liquidazione dei danni non patrimoniali per lo stato d’invalidità del congiunto e loro personalizzazione
1.3. La liquidazione del danno non patrimoniale da perdita del frutto del concepimento: casi di undercompensation
1.4. Fattori irrilevanti oppure, all’opposto, idonei a sorreggere, in sede di personalizzazione, decrementi della liquidazione del danno non patrimoniale risarcibile in favore dei congiunti
1.4.1. Patologie e stati di vulnerabilità, preesistenti all’evento imputabile, della vittima primaria
1.4.2. Nuove nozze: nessun automatismo “riduzionista”
1.4.3. Separazione e divorzio
1.4.4. Il matrimonio contratto, successivamente al sinistro, con persona gravemente lesionata
1.5. Morte della vittima secondaria e quantificazione del danno non patrimoniale in favore dei suoi eredi
1.6. Nuovi possibili scenari per la liquidazione del danno non patrimoniale dei congiunti: dal “danno morale aggravato dalla condotta” al “danno sanzionatorio costituzionalmente giustificato”
2. Il risarcimento dei danni patrimoniali in favore dei congiunti della vittima primaria
2.1. La perdita delle utilità economiche derivanti dalle attività e dalle provvidenze del defunto
2.1.1. Prove, presunzioni e criteri di liquidazione nelle ipotesi di vittime primarie con attività reddituali
2.1.2. Il decesso della casalinga
2.1.3. Il decesso del pensionato
2.1.4. L’uccisone del lavoratore disoccupato
2.1.5. Morte di minore, studente o figlio/fratello lavoratore
2.1.6. I limiti della rilevanza della contrazione di nuove nozze
2.1.7. Il decremento del patrimonio familiare/asse ereditario: azione iure successionis oppure azione iure proprio?
2.2. Danni emergenti da uccisione del congiunto
2.3. I riflessi della morte della vita primaria sull’attività lavorativa e/o sull’attitudine al lavoro del congiunto/vittima secondaria
2.4. I danni patrimoniali risarcibili in favore dei con¬giunti nei casi di ferimento della vittima primaria: peculiarità
2.4.1. Spese di cura e di assistenza del macroleso sostenute/da sostenersi da parte dei suoi congiunti
2.4.2. Lucri cessanti da ferimento del congiunto
2.5. Il risarcimento del danno patrimoniale in capo al famigliare fallito
3. Il concorso di colpa della vittima primaria e le sue inevitabili ricadute sulle pretese risarcitorie esperite iure proprio dai suoi congiunti
4. Risarcimento del danno in favore dei famigliari della vittima primaria e indennità/rendite/pensioni da parte di assicurazioni sociali od enti previdenziali: quali interazioni?
4.1. Le prestazioni economiche erogate ai superstiti da Inps e Inail (cenni)
4.2. La soluzione dettata dalla Cassazione: la cumulabilità tra risarcimenti e prestazioni pensionistiche o assicurative
5. Interessi (anche compensativi) e svalutazione monetaria
6. Causalità da perdita di chance e risarcimento dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, in favore dei congiunti: quale criterio risarcitorio?
6.1. Alcuni chiarimenti sulla “causalità da perdita di chance”
6.1.1. La distinzione tra le due causalità civili
6.1.2. Il fondamento giuridico della tutela risarcitoria delle chance di vita o di salute
6.1.3. I due distinti impieghi del “danno da perdita di chance”
6.1.4. Più probabile che non” e “causalità da perdita di chance”: la seconda via della causalità civile non costituisce un’attenuazione della causalità ordinaria
6.1.5. Alla distinzione tra le due causalità corrispondono domande processualmente distinte?
6.2. La liquidazione dei danni patrimoniali e non patrimoniali risarcibili iure proprio in favore dei congiunti nella prospettiva della “causalità da perdita di chance”: criteri risarcitori
7. Il risarcimento, secondo la legge italiana, dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, in favore delle vittime secondarie straniere: l’inoperatività della condizione di reciprocità, di cui all’art. 16, comma 1, disp. prel. c.c., e la preclusione a liquidazioni differenziate in ragione delle condizioni socio-economiche e del differente potere di acquisto del denaro nello Stato di residenza dei danneggiati stranieri
7.1. Quali parametri monetari di base e quale personalizzazione per il risarcimento del danno non patrimoniale in capo alle vittime secondarie straniere?
7.1.1. I contrasti tra la giurisprudenza di merito prima delle ultime pronunce
7.1.2. La pronuncia Cass. civ., sez. III, 18 maggio 2012, n. 7932 ed altri recenti precedenti di merito: l’irrilevanza della realtà socio-economica e del potere d’acquisto del denaro caratterizzanti lo Stato di residenza/abituale abitazione delle vittime secondarie
7.2. Il risarcimento dei danni patrimoniali dei congiunti stranieri: questioni probatorie ed ingiustificate divergenze dai requisiti posti dalla Cassazione per le vittime italiane
8. Limiti all’applicazione di leggi straniere o convenzioni internazionali tali da circoscrivere area e/o quantum dei danni, patrimoniali e non patrimoniali, risarcibili iure proprio in capo ai congiunti-attori, italiani o stranieri
8.1. Il caso dell’incompatibilità della legge straniera con una norma UE
8.2. La disapplicazione delle norme straniere incompatibili con l’ordine pubblico e/o con norme di applicazione necessaria

» M. Bona, Avvocato civilista specializzato in controversie, nazionali ed internazionali, in materia di responsabilità civile e danni alla persona.

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