Novità gennaio 2013


NUOVA DEONTOLOGIA FORENSE E PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE DOPO LA RIFORMA
















 

NUOVA DEONTOLOGIA FORENSE
E PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE DOPO LA RIFORMA

L'approvazione della riforma sulla nuova Disciplina dell’ordinamento forense e della professione di Avvocato ha aperto la strada ad una profonda modernizzazione dell'ambito deontologico e del procedimento disciplinare per avvocati, praticanti e chiunque operi nel settore legale adeguando la struttura normativa interna ai profondi cambiamenti sociali, tecnologici e professionali intervenuti in questi ultimi decenni.

Partendo dalle norme attualmente vigenti, l'opera raccorda ed integra le norme preesistenti con quelle che entreranno immediatamente in vigore a seguito della riforma, approfondendo il rapporto tra il codice deontologico italiano e le fonti nazionali e comunitarie, i dettagli dello svolgimento della professione in forma societaria, la pubblicità, gli obblighi che disciplinano i rapporti con la parte assistita, la controparte, i terzi e tutti i soggetti che operano all'interno della sfera giuridica.

L'opera è così strutturata:

Capitolo I
Nozioni introduttive di deontologia
1. Premessa
2. La deontologia
3. Rapporto tra codici deontologici e fonti nazionali e comunitarie
4. (Segue) Svolgimento in forma societaria e la pubblicità
5. Il Codice Deontologico degli Avvocati Europei e la Carta dei Principi Fondamentali dell’Avvocato Europeo
6. Il Codice Deontologico italiano
7. Natura giuridica delle norme del Codice deontologico

Capitolo II
I doveri dell’avvocato nel codice di deontologia forense alla luce delle pronunce dei Consigli forensi
1. Premessa
2. Doveri di probità, dignità e decoro
2.1. Regole deontologiche e canoni complementari
2.2. Primo canone complementare
2.3. Secondo e terzo canone complementare
2.4. Rassegna giurisprudenziale
3. Dovere di lealtà e correttezza
3.1. Principio, canone complementare ed applicazione pratica
3.2. Rassegna giurisprudenziale
4. Dovere di fedeltà
5. Dovere di diligenza
6. Dovere di segretezza e riservatezza
7. Dovere di indipendenza
8. Dovere di difesa
8.1 Precetto e primo canone complementare
8.2. Secondo canone complementare
9. Dovere di competenza
10. Dovere di aggiornamento professionale
11. Dovere di verità
12. Dovere di adempimento previdenziale e fiscale
13. Dovere di evitare incompatibilità
13.1. Art. 16 del Codice Deontologico: precetto e canoni complementari
13.2. Esercizio di funzioni giurisdizionali onorarie
13.3. Incompatibilità del praticante
13.4. Casistica giurisprudenziale
14. Informazioni sull’attività professionale
14.1. Formulazione originaria dell’art. 17 del Codice Deontologico
14.2. Riforma dell’art. 17 del Codice Deontologico
14.3. Il c.d. “Decreto Bersani”
14.4. Riforma dell’art. 17 bis del Codice Deontologico
15. Rapporti con la stampa
16. Divieto di accaparramento di clientela
17. Divieto di uso di espressioni sconvenienti od offensive
18. Divieto di attività professionale senza titolo o di uso di titoli inesistenti
19. Aspetti pratici e riflessi deontologici del D.lgs. n. 28 del 4.3.10
20. Le modifiche apportate agli artt. 16 e 54 del Codice Deontologico e l’introduzione dell’art. 55-bis (in tema di mediazione)
21. Le principali novità della riforma forense

Capitolo III
I rapporti con i colleghi
1. Rapporto di colleganza
1.1. La regola deontologica
1.2. Canone I
1.3. Canone II
1.4. Canone III
1.5. Casistica
2. Rapporto di colleganza e dovere di difesa nel processo
2.1. La regola deontologica
2.2. Canone I
2.3. Canone II
2.4. Canone III
2.5. Canone IV
2.6. Canone V
2.7. Canone VI
3. Rapporti con il Consiglio dell’Ordine
3.1. La regola deontologica
3.2. Canone I
3.3. Canone II
3.4. Canone III
3.5. Canone IV
3.6. Novità
3.7. Casistica
4. Rapporti con i collaboratori dello studio
4.1. La regola deontologica
5. Rapporti con i praticanti
5.1. La regola deontologica
5.2. Canone I
5.3. Canone II
5.4. Canone III
6. Obbligo di corrispondere con il collega
6.1. La regola deontologica
6.2. Canone I
6.3. Canone II
7. Divieto di produrre la corrispondenza scambiata con il collega
7.1. La regola deontologica
7.2. Canone I
7.3. Canone II
7.4. Canone III
8. Notizie riguardanti il collega
8.1. La regola deontologica
8.2. Canone I
9. Obbligo di soddisfare le prestazioni affidate ad altro collega
9.1. La regola deontologica
10. Obbligo di dare istruzioni al collega e obbligo di informativa
10.1 La regola deontologica
10.2. Canone I
10.3. Canone II
10.4. Canone III
11. Divieto di impugnazione della transazione raggiunta con il collega
11.1. La regola deontologica
12. Sostituzione del collega nell’attività di difesa
12.1. La regola deontologica
12.2. Canone I
13. Responsabilità dei collaboratori, sostituti e associati
13.1. La regola deontologica
13.2. Canone I

Capitolo IV
I rapporti con la parte assistita
1. Rapporto di fiducia
2. Autonomia del rapporto
3. Conflitto di interessi
4. Inadempimento al mandato
5. Astensione dalle udienze
6. Obbligo di informazione
7. Gestione di denaro altrui
8. Restituzione di documenti
9. Richiesta di pagamento
10. Compensazione
11. Accordi sulla definizione del compenso
12. Azioni contro la parte assistita per il pagamento del compenso
13. Rinuncia al mandato
14. Modifiche introdotte dalla riforma forense

Capitolo V
I rapporti con la controparte, i magistrati e i terzi. Disposizione finale
1. Minaccia di azioni alla controparte
1.1. La regola deontologica
1.2. Canone I
1.3. Canone II
1.4. Casistica
2. Pluralità di azioni nei confronti della controparte
2.1. La regola deontologica
3. Richiesta di compenso professionale alla controparte
3.1. La regola deontologica
3.2. Canone I
3.3. Novità
4. Assunzione di incarichi contro ex-clienti
4.1. La regola deontologica
4.2. Canone I
4.3. Casistica
5. Rapporti con i testimoni
5.1. La regola deontologica
5.2. Canone I
5.2.1. Disposizione 1
5.2.2. Disposizione 2
5.2.3. Disposizione 3
5.2.4. Disposizione 4
5.2.5. Disposizione 5
5.2.6. Disposizione 6
5.2.7. Disposizione 7
5.2.8. Disposizione 8
5.2.9. Disposizione 9
5.2.10. Disposizione 10
5.2.11. Disposizione 11
5.2.12. Disposizione 12
5.2.13. Disposizione 13
5.2.14. Disposizione 14
5.2.15. Disposizione 15
5.2.16. Disposizione 16
5.3. Casistica
6. Rapporti con i magistrati
6.1. La regola deontologica
6.2. Canone I
6.3. Canone II
6.4. Canone III
7. Rapporti con arbitri, conciliatori, mediatori e consulenti tecnici
7.1. La regola deontologica
8. Arbitrato
8.1. La regola deontologica
8.2. Canone I
8.3. Canone II
8.4. Canone III
8.5. Canone IV
9. Mediazione
9.1. Regola deontologica e canoni complementari
10. Rapporti con i terzi
10.1. La regola deontologica
10.2. Canone I
11. Elezioni forensi
11.1. La regola deontologica
11.2. Canone I
11.3. Canone II
12. La testimonianza dell’avvocato
12.1. La regola deontologica
12.2. Canone I
12.3. Canone II
13. Obbligo di provvedere all’adempimento delle obbligazioni assunte nei confronti dei terzi
13.1. La regola deontologica
13.2. Canone I
13.3. Casistica
14. Norma di chiusura

Capitolo VI
Arbitrato, mediazione e deontologia
1. La deontologia dell’avvocato-arbitro. Premesse
1.1. La figura dell’avvocato-arbitro
1.2. La riservatezza dell’avvocato-arbitro
2. La deontologia dell’avvocato mediatore civile. La situazione normativa e l’intervento della Corte Costituzionale
2.1. Gli obblighi dell’avvocato-mediatore
2.2. L’obbligo dell’informazione
2.3. L’obbligo di segretezza e riservatezza
2.4. La responsabilità disciplinare. Il codice deontologico dell’Unione Internazionale Avvocati
2.5. L’imparzialità
2.6. Il divieto di percepire compensi
2.7. L’intervento del Consiglio Nazionale Forense. Modifiche al Codice Disciplinare Forense

Capitolo VII
Il procedimento disciplinare
1. È quasi fatta
2. Verso la terzietà. I consigli distrettuali di disciplina (CDD) ed i poteri ispettivi del C.N.F.
3. Dal rafforzamento della dialettica procedurale al dibattimento
4. Il difensore dell’incolpato. Riservatezza e prestigio della professione
5. L’intervento sul sistema sanzionatorio: il richiamo verbale
6. La cancellazione dall’albo
7. La sospensione cautelare
8. Accesso agli atti del giudizio
9. Le restanti sanzioni
10. Altri tratti salienti della riforma: a) l’autonomia nei rapporti con il giudizio penale
11. Segue: b) la prescrizione
12. Fonte e potere disciplinari. Etica collaborativa e super partes degli avvocati
13. Latitudine oggettiva e soggettiva del potere disciplinare. Diritto di critica e rapporto con gli artt. 88-89 c.p.c.
14. Potere disciplinare degli organi professionali e limiti di controllo in sede di legittimità
15. La competenza dell’azione disciplinare
16. Potere disciplinare, comportamento complessivo e criterio della unicità
17. Imputabilità, attenuanti ed aggravanti
18. Il giudizio davanti al Consiglio nazionale forense
19. Il giudizio davanti alle sezioni unite della Cassazione

Bibliografia

» Mauro Vaglio: avvocato in Roma. Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma.

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