Novità gennaio 2013

Aggiornato
al D.L. 179/2012
conv. con modifiche
in L. 17 dicembre 2012
n. 221

La procedura fallimentare e la gestione dell'insolvenza

Con Cd-Rom contenente:
Normativa
Giurisprudenza
Formulario


LA PROCEDURA FALLIMENTARE
E LA GESTIONE DELL'INSOLVENZA

Aggiornata al D.L. 179/2012 convertito con modifiche in legge 17 dicembre 2012, n. 221 (in S.O. n. 208, relativo alla G.U. 18/12/2012, n. 294), l'Opera illustra ed approfondisce le novità normative in tema di COMUNICAZIONI NELLE PROCEDURE CONCORSUALI e di CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO.

Gli autori riportano tutti i provvedimenti legislativi introdotti degli ultimi anni, ordinati in maniera sistematica per una chiara e semplice consultazione del testo e forniscono un commento critico su alcuni interventi normativi quale, ad esempio, la trasformazione strutturale del management della procedura.

Corredato di Cd-Rom contenente la NORMATIVA e la GIURISPRUDENZA in tema di fallimento e il FORMULARIO personalizzabile e stampabile, il volume si configura come un valido supporto operativo, fornendo risposte immediate alle problematiche in materia di insolvenza ed è così strutturato:

CAPITOLO I - La sentenza dichiarativa di fallimento
1. Iniziativa per la dichiarazione di fallimento
2. Competenza
3. Incompetenza del Tribunale
4. Conflitto positivo di competenza
5. Istruttoria prefallimentare
5.1. Procedimento per le controversie endofallimentari
5.2. Accelerazione della fase prefallimentare
6. Dimensione del debito
7. La sentenza dichiarativa di fallimento nel novellato art. 16 l.f.
7.1. Comunicazione e pubblicazione della sentenza dichiarativa di fallimento
7.2. Impugnazione della sentenza di fallimento
8. Sospensione della liquidazione dell’attivo
9. Gravami contro il provvedimento che respinge l’istanza di fallimento
10. Sentenza di fallimento e soci illimitatamente responsabili
10.1. Effetti della sentenza di fallimento
10.2. Effetti sui creditori
11. Apertura del concorso

CAPITOLO II - I nuovi presupposti soggettivi ed oggettivi

1. Soggetti al fallimento
1.1. Requisiti dimensionali massimi sostituiscono il riferimento al piccolo imprenditore
1.2. L’attivo patrimoniale sostituisce gli investimenti
1.3. Limite fisso per i ricavi lordi
2. Spetta al debitore la prova della non fallibilità
3. Rischi connessi alla riduzione dell’area di fallibilità
4. Impatto della riforma sul sistema economico meridionale
5. Dubbi interpretativi: la definizione di piccolo imprenditore contenuta nell’art. 1 d.lgs. 5/2006
5.1. Compatibilità comunitaria della nozione di piccolo imprenditore ed evoluzione giurisprudenziale
6. Capitale investito
6.1. Investimenti
6.2. Ricavi lordi
6.3. Le società
6.4. Verifica dei limiti dimensionali
7. Istruttoria prefallimentare
7.1. La verifica delle soglie di fallibilità: le soglie quantitative
7.1.1. Investimenti nell’azienda
7.1.2. Determinazione del valore del capitale investito
7.1.3. Totale attivo
7.1.4. Beni in leasing, noleggio, comodato, locazione
8. Realizzazione di ricavi lordi medi
8.1. Periodo temporale di riferimento
8.1.1. Ultimo triennio
9. Documenti utili per valorizzare i parametri
10. Società di capitali
10.1. Società di capitali fallibili a norma del d.lgs. 5/2006
11. Altre imprese
12. Nuovi presupposti e proiezioni statistiche
13. Società di persone e ditte individuali in regime di contabilità ordinaria
14. Società di persone e ditte individuali in regime di contabilità semplificata
15. Il valore dei ricavi
16. Fallimento dell’imprenditore che ha cessato l’attività
17. Nuovo articolo 10 della legge riformata
18. Adeguamento alla pronuncia della Consulta
19. Società irregolari
20. La cancellazione delle società di capitali
21. I rimedi dei creditori insoddisfatti
22. Conclusioni

CAPITOLO III - Gli organi fallimentari

A) Tribunale e Giudice delegato
1. Premessa
2. Il Tribunale fallimentare
3. Il Giudice delegato
3.1. Attività di vigilanza e controllo
3.2. Terzietà nei giudizi di impugnazione
4. Il reclamo contro i provvedimenti di Giudice e Tribunale
5. Posizione critica dei magistrati
6. Conclusioni
B.1) Il Curatore fallimentare
7. Premessa
8. Nomina del Curatore e requisiti
8.1. Accettazione della carica
9. La gestione della procedura ed i poteri del Curatore
10. Delegati del Curatore
11. Coadiutori del Curatore
12. La relazione periodica
13. Pubblicità della relazione
14. Gestione delle somme riscosse
15. Attività del Curatore nella apprensione dei beni
15.1. Apposizione dei sigilli
15.2. Inventario dei beni
16. Trascrizione della sentenza di fallimento nei registri delle Conservatorie
17. Individuazione delle banche presso cui sono depositati conti correnti o valori del fallito
18. Registro delle operazioni del fallimento
19. Designazione della banca e deposito delle somme riscosse
20. L’apertura del conto corrente
21. Il mandato di pagamento
22. Le modalità di pagamento
B.2) Adempimenti fiscali del Curatore fallimentare
23. Adempimenti tributari del Curatore in materia di IVA
24. La comunicazione di variazione IVA
25. Gli adempimenti IVA per il periodo prefallimentare
26. Compensazione
27. Credito formato nella frazione di esercizio
28. Posizione della Cassazione
29. Gli adempimenti IVA in corso di procedura
• Adempimenti tributari del Curatore in materia di imposte dirette
30. Obbligo di presentazione del bilancio
31. Criteri di valutazione
32. La dichiarazione iniziale dei redditi della procedura
33. Termini
34. Società di capitali
35. Risultanze contabili e ricostruzioni del Curatore
35.1. Individuazione dei valori fiscalmente rilevanti
35.2. Il patrimonio netto iniziale
36. Obblighi del Curatore sostituto d’imposta
36.1. Con il decreto legge 223/2006 il Curatore diventa sostituto d’imposta
37. La giurisprudenza
38. L’Amministrazione finanziaria
39. Obblighi preesistenti per i redditi da lavoro dipendente
40. La modifica del decreto Bersani
41. Relazione di accompagnamento
42. Obbligo di ritenuta su altri imponibili
43. Conclusioni
• Adempimenti tributari del Curatore sostituto d’imposta per i redditi da lavoro dipendente
44. Determinazione dell’aliquota e della base imponibile per i redditi di lavoro dipendente
45. Arretrati di lavoro dipendente
46. Scelte del Curatore
47. Il trattamento fiscale del TFR
48. Conclusioni
C) Il comitato dei creditori
49. Premessa
50. Nomina del comitato dei creditori
50.1. Composizione del comitato
50.2. Funzioni del comitato dei creditori
51. Deliberazioni
52. Nuovi poteri di autorizzazione e controllo
53. Quando il Giudice si sostituisce al comitato
54. Comitato soggetto ad azione di responsabilità
55. Il nuovo sistema dei reclami
56. Poteri del comitato nella sostituzione del Curatore
57. Abnorme la discrezionalità del comitato
58. Conclusioni
59. Comunicazioni telematiche nelle procedure concorsuali introdotte dall’art. 17 del d.l. 18 ottobre 2012, n. 179
a) Fase prefallimentare
b) Comunicazioni del Curatore
c) Comunicazioni ed istanze dei creditori
d) Comunicazione del rendiconto
e) Adeguamento delle comunicazioni nei concordati

CAPITOLO IV - Gli effetti del fallimento

A) Effetti sul fallito
1. Premessa
2. Rinuncia all’acquisizione di beni se eccessivamente onerosa
3. Acquisizione al fallimento
3.1. Beni personali e familiari
3.2. Corrispondenza del fallito
3.3. Obblighi del fallito
4. Abrogazione del registro dei falliti
5. Divieto di azioni esecutive e cautelari individuali
6. Conclusioni
B) Effetti del fallimento sui rapporti pendenti
7. Premessa
8. Obbligazioni e titoli di debito
9. Patrimoni destinati ad uno specifico affare
10. Atti tra coniugi
11. Prescrizione delle azioni revocatorie
12. Rapporti pendenti
13. Decisione del curatore soggetta al comitato dei creditori
14. Termine più ampio
C) Effetti del fallimento sui contratti
15. Premessa
16. Fallimento del costruttore e sorte dei contratti
17. Finanziamenti destinati ad uno specifico affare
18. Contratti di locazione finanziaria
19. Vendita con riserva di proprietà
20. Contratti ad esecuzione continuata o periodica
21. Conto corrente, mandato e commissione
22. Contratto di locazione di immobili
23. Contratto di affitto di azienda
24. Contratto di appalto
25. Clausola arbitrale

CAPITOLO V - La ricostruzione del patrimonio del fallito

A) La nuova azione revocatoria fallimentare
1. Premessa
2. Atti a titolo oneroso compiuti nell’anno anteriore
3. Pagamenti ed atti a titolo oneroso compiuti nei sei mesi anteriori
4. Esonero dalla revocatoria dei pagamenti nei termini d’uso
5. Esonero dalla revocatoria delle rimesse bancarie
6. Vendite a giusto prezzo di immobili ad uso abitativo
7. Pagamenti derivanti da amministrazione controllata, concordato preventivo (comprese prestazioni di servizi strumentali a tali ipotesi), piano di risanamento, accordo
stragiudiziale
8. Pagamenti a lavoratori dipendenti ed autonomi
9. Effetti della revocazione
10. Conclusioni
B) Effetti della revocatoria nei confronti dell’effettivo destinatario della prestazione
11. Il nuovo testo dell’art. 70 l.f.
11.1. La presunzione muciana scompare dall’ordinamento
11.2. Ratio legis ed esigenze di armonizzazione europea
11.3. Protezione dell’intermediario
11.4. Limiti della nuova formulazione dell’art. 70 l.f.
11.5. Insinuazione al passivo del credito revocato
C) Piano attestato dal professionista e atti esonerati dalla revocatoria
12. L’esenzione dalla revocatoria contenuta nell’art. 67, comma 3, lett. d) l.f.
12.1. Incentivazione dei piani di risanamento
12.2. Premio all’imprenditore che cerca da sé una ricomposizione della crisi
12.3. Stabilità del piano attestato
12.4. Idoneità e ragionevolezza
13. Rinvio a specifici professionisti
14. Rischi ed incertezze normative
15. Risanamento dell’esposizione debitoria
16. Conclusioni

CAPITOLO VI - La formazione dello stato passivo

A) L’accertamento dello stato passivo
1. Premessa
2. Avvisi ai creditori
3. Domanda di ammissione al passivo
3.1. Effetti della domanda
3.2. Progetto di stato passivo
3.3. Esecutività dello stato passivo
4. Comunicazioni del Curatore
B) Le impugnazioni dello stato passivo
5. Premessa
6. Le diverse tipologie di impugnazione
7. Il procedimento per l’impugnazione
8. Le domande tardive di credito
9. Previsione di insufficiente attivo
10. Domande di rivendica e di restituzione

CAPITOLO VII - La gestione dell’attivo

A) L'esercizio provvisorio dell’impresa
1. Premessa
2. Efficienza e semplificazione della gestione dell’attivo
3. L’esercizio provvisorio dell’impresa
3.1. Parere vincolante del comitato dei creditori
3.2. Cessazione dell’esercizio provvisorio e rendiconto semestrale
3.3. Contratti pendenti durante l’esercizio provvisorio
B) L’affitto di azienda
4. Premessa
5. Evoluzione normativa dalla legge 223/1991
6. Il Giudice delegato autorizza l’affitto
6.1. La scelta dell’affittuario è del Curatore
6.2. Contenuto contrattuale minimo obbligatorio
6.3. Il diritto di prelazione dell’affittuario
7. Retrocessione al fallimento e responsabilità

CAPITOLO VIII - La liquidazione dell'attivo

A) Il programma di liquidazione dei beni
1. Premessa
2. Il programma precede l’esecutività dello stato passivo
3. Redazione del Curatore, parere dei creditori e approvazione del Giudice
3.1. Contenuto del programma di liquidazione
4. Incarichi ad altri professionisti
5. Modifiche da parte del comitato dei creditori e supplemento del programma
6. Vendite anteriori all’approvazione del programma
7. Derelizione di beni
B) La vendita fallimentare dell’azienda, dei crediti e delle partecipazioni
8. Premessa
9. La vendita dell’intero complesso rappresenta la regola
10. Richiamo a schemi procedurali flessibili
11. Trasferimento dei lavoratori
12. Sorte dei debiti dell’azienda ceduta
13. Cessione mediante conferimento
14. Pagamento del prezzo con accollo dei debiti
15. Vendita di crediti, diritti ed azioni di recupero
15.1. Limitazioni alla cessione delle revocatorie pendenti
16. La vendita delle quote di società a responsabilità limitata
C) La vendita fallimentare di immobili ed altri beni
17. Premessa
18. Procedure competitive
18.1. Soggetti specializzati
18.2. Nomina dell’esperto
19. Vendite immobiliari non più legate alle norme delle esecuzioni
19.1. Vendite a trattativa privata
20. Obbligo di informare il Giudice delegato e il comitato dei creditori
21. Procedure esecutive pendenti
22. Poteri del Giudice delegato
23. Cancellazione delle iscrizioni e delle trascrizioni
24. Vendita dei diritti sulle opere dell’ingegno, invenzioni e marchi

CAPITOLO IX - La ripartizione dell'attivo

1. Premessa
2. Il procedimento di ripartizione
3. I crediti prededucibili
3.1. L’accertamento ed il pagamento dei crediti prededucibili
3.2. Rapporto dei crediti prededucibili con le altre tipologie di crediti
3.3. Soddisfazione immediata
4. I conti speciali delle masse immobiliari e mobiliari
5. Crediti assistiti da prelazione
6. Partecipazione dei creditori ammessi tardivamente
7. I riparti parziali
8. Scioglimento delle ammissioni con riserva
9. Restituzione di somme riscosse
10. Pagamento ai creditori

CAPITOLO X - Operazioni di chiusura della procedura

1. Premessa
2. Rendiconto del Curatore
3. Riparto finale
4. Maggiore speditezza della chiusura
5. Attribuzione dei crediti d’imposta
6. Somme non riscosse
7. Chiusura della procedura
8. Sorte dei soci illimitatamente responsabili
9. Impugnazione dei provvedimenti relativi alla chiusura
10. Effetti della chiusura sui creditori insoddisfatti
11. La riapertura del fallimento

CAPITOLO XI - Il concordato fallimentare

1. Premessa
2. La proposta di concordato
2.1. Contenuto della proposta
2.1.1. Trattamento dei creditori privilegiati
2.2. Proposta del terzo
2.3. Esame della proposta
3. Concordato con numero elevato di creditori
4. Il voto della proposta
5. Approvazione del concordato
6. Deposito del concordato
7. Omologazione del concordato
7.1. Efficacia del decreto di omologazione
7.2. Reclamo del decreto di omologazione
8. Risoluzione del concordato

CAPITOLO XII - Il procedimento di esdebitazione

1. Premessa
2. Premio all’imprenditore “onesto ma sfortunato”
3. Le condizioni per accedere al beneficio
4. Esclusioni
5. Il procedimento
6. Crediti non concorrenti

CAPITOLO XIII - Il fallimento delle società
1. Premessa
2. Amministratori, direttori generali, componenti degli organi di controllo, liquidatori
e soci di società a responsabilità limitata
2.1. L’azione di responsabilità
2.2. Scompaiono le misure cautelari
3. Soci illimitatamente responsabili
3.1. Termine di un anno
3.2. Socio e società occulti
3.3. Procedimento e organi nel fallimento della società e dei soci
3.4. Sorte dei patrimoni delle distinte procedure
4. Polizza assicurativa e fideiussione bancaria
5. Patrimoni destinati ad uno specifico affare
5.1. La cessione del patrimonio destinato
5.2. Patrimonio destinato incapiente

CAPITOLO XIV - Crisi d'impresa e gestione stragiudiziale
1. Limiti della gestione giudiziaria della crisi d’impresa
2. Le ragioni del ricorso alle soluzioni extra giudiziarie
3. La gestione stragiudiziale della crisi d’impresa ante riforma
4. Le soluzioni alternative alla crisi d’impresa
5. Insolvenza e dissesto
6. La regolazione della crisi
7. La cessione dell’azienda
8. L'organizzazione del processo di risanamento
8.1. La scelta dell’advisor
8.2. Nuova finanza
9. Il progetto di risanamento
9.1. Fattori critici del progetto di risanamento
9.2. Il piano di ristrutturazione industriale
9.3. Il piano di ristrutturazione finanziaria
10. La nuova regolazione degli accordi stragiudiziali
11. Le procedure di allerta nelle prospettive di riforma

CAPITOLO XV - Il concordato preventivo

1. Premessa
2. I presupposti per l’accesso alla procedura di concordato preventivo
3. La domanda di concordato
3.1. La relazione del professionista
4. L’ammissione alla procedura
5. L’amministrazione dei beni durante la procedura
6. Approvazione del concordato preventivo e vendita dei beni
6.1. La formazione della maggioranza per l’approvazione del concordato
7. L'udienza di omologazione
8. Chiusura della procedura di concordato
9. Provvedimenti in caso di cessione di beni

CAPITOLO XVI - L'accordo di ristrutturazione dei debiti

1. Premessa
2. Il nuovo art. 182-bis l.f.
2.1. Non è chiaro che cosa intenda il legislatore con il riferimento alla dichiarazione di cui all’art. 161 l.f.
2.2. Non è peraltro chiaro se l’accordo di ristrutturazione dei debiti dia luogo ad una forma di concordato preventivo semplificato, sul modello della prepackaged bankruptcy americana
2.3. Altre formalità
2.4. La tutela del patrimonio del debitore e il rafforzamento della composizione negoziale
3. Sorte dei creditori estranei
4. L’omologazione in assenza di opposizioni
5. Piano di ristrutturazione del debito e ruolo dei professionisti
6. Interventi necessari al riposizionamento strategico dell’impresa
6.1. La ristrutturazione finanziaria conseguente al nuovo piano industriale

CAPITOLO XVII - La transazione fiscale
1. Premessa
2. Transazione fiscale
3. Procedimento
3.1. Certificazione del concessionario
3.2. Trasmissione al commissario giudiziale
3.2.1. Tributi non iscritti a ruolo
3.2.2. Tributi iscritti a ruolo
3.3. Cessazione delle liti
4. Rilievi particolari
4.1. Rinuncia dell’Amministrazione finanziaria
4.2. Profili critici per l’inapplicabilità al piano di ristrutturazione
4.3. L’art. 182-quater. I nuovi crediti prededucibili (art. 48 d.l. 31 maggio 2010 n. 78, convertito con l. 30 luglio 2010 n. 122)
4.4. Considerazioni conclusive

CAPITOLO XVIII - Entrata in vigore della riforma e disciplina transitoria

1. Disciplina transitoria
1.1. Subito in vigore le disposizioni abrogative in materia di limitazioni personali del fallito
1.1.1. Rischi connessi all’abrogazione dell’obbligo di residenza
1.1.1.1. Obbligo di residenza
1.1.2. Ricorso del Curatore. La corrispondenza del fallito nella precedente formulazione dell’art. 48 l.f.
1.1.2.1. Interpretazione delle Poste Italiane
1.1.2.2. Mancata consegna spontanea priva di sanzione
1.1.2.3. Rilevanza costituzionale
1.1.2.4. Non manifesta infondatezza di incostituzionalità dell’art. 48 l.f.
1.1.2.5. Irragionevolezza della norma
1.1.2.6. Modifica dell’art. 48 in vigore dal 2008
1.1.3. Diritto di voto
2. Entrata in vigore

CAPITOLO XIX - Problematiche applicative e di coordinamento

A) Riforma fallimentare: rilievi critici e spunti operativi
1. Critiche della dottrina
2. Difficoltà di aggiornare un’ottima legge
3. Morte civile
4. Una legge nuova con le sembianze della vecchia
4.1. Ribaltamento di prospettiva solo apparente
5. Un possibile scenario
6. Istruttoria prefallimentare
6.1. Problematiche peritali
6.2. La massa creditoria
6.3. La gestione
7. Mancata abrogazione del concordato fallimentare
8. Sintesi gestionale
9. Sintesi giurisdizionale
10. Entrata in vigore della riforma e modifiche in atto
B) Disciplina transitoria e contrasti giurisprudenziali
11. Ricorso anteriore al 16 luglio 2006 e dichiarazione di fallimento successiva
11.1. Diritto transitorio e fase istruttoria
12. Procedure nuove
12.1. Tesi opposta di vigenza della vecchia norma
12.2. Natura sostanziale delle nuove norme
12.3. Regola generale di difficile applicazione
12.4. Altre sentenze confermano l’interpretazione restrittiva
13. Sulle regole del giudizio
14. Conclusioni
14.1. Riforma fallimentare e sorte delle procedure in corso

CAPITOLO XX - Le procedure amministrative di gestione dell’insolvenza

A) La liquidazione coatta amministrativa
1. Premessa
2. Presupposto oggettivo: lo stato di insolvenza
3. Legittimazione e competenza
4. Procedimento
4.1. Organi della procedura
4.2. Accertamento giudiziario dello stato di insolvenza
4.3. Formazione dello stato passivo
4.4. Chiusura della liquidazione
5. Il concordato
5.1. Risoluzione ed annullamento del concordato
B) L’amministrazione straordinaria della grande impresa insolvente
6. Premessa
7. Presupposti
8. Fase preliminare
9. Apertura della procedura
9.1. Procedura di amministrazione straordinaria
9.2. Effetti del decreto che dispone l’amministrazione straordinaria
10. Accertamento del passivo
11. Commissario straordinario: il programma
12. Ripartizione dell’attivo
13. Conversione dell’amministrazione straordinaria in fallimento
14. Chiusura della procedura
15. Riapertura della procedura
16. Gruppo di imprese
17. Nuovi obblighi di comunicazione telematica di cui al d.l. n. 179/2012

CAPITOLO XXI - Il sovraindebitamento del debitore non fallibile

1. Premessa
2. Finalità della legge e definizione di sovraindebitamento
3. Presupposti di ammissibilità
4. Contenuto dell’accordo
5. Deposito della proposta di accordo
6. Il procedimento
7. Il raggiungimento dell’accordo
8. Omologazione dell’accordo
9. Esecuzione dell’accordo
10. Impugnazione e risoluzione dell’accordo
11. Gli organismi di composizione della crisi
12. Disposizioni transitorie e ruolo dei professionisti
13. Luci ed ombre della procedura
14. Primo bilancio dell’istituto introdotto con la legge n. 3 del 2012
15. Riforma della disciplina delle crisi da sovra indebitamento di cui all’art. 18 del d.l. 18 ottobre 2012, n. 179
16. Contenuto della riforma
16.1. Definizione del consumatore e presupposti di ammissibilità del piano
16.2. Contenuto del piano
16.3. Relazione dell’organismo di composizione della crisi
16.4. Omologazione dell’accordo
16.5. Effetti del provvedimento sospensivo
16.6. Accordo sulla proposta
16.7. Esecuzione dell’accordo
16.8. Omologazione del piano del consumatore
16.9. Effetti dell’accordo
16.10. Procedura di liquidazione ed esdebitazione
16.11. Disposizioni comuni
16.12. Organismi di composizione della crisi

Formulario

1) Convocazione dell’amministratore dell’impresa fallita
2) Avviso ai creditori ex art. 92 l.f.
3) Comunicazione ai creditori dell’avvenuta approvazione dello stato passivo ex art. 97 l.f.
4) Istanza per la nomina del comitato dei creditori ex art. 40 l.f.
5) Richiesta alle banche di eventuali rapporti di credito esistenti alla data del fallimento
6) Istanza per l’autorizzazione alle indagini presso l’Anagrafe tributaria
7) Istanza per l’estensione del fallimento ai soci occulti
8) Risoluzione rapporto di lavoro subordinato
9) Istanza per l’autorizzazione a richiedere copia della sentenza dichiarativa di fallimento
10) Istanza al richiamo del fascicolo della sezione espropri
11) Istanza per la liquidazione dell’onorario e rimborso spese al Curatore
12) Istanza per la chiusura della procedura ai sensi dell’art. 118, numero 1 l.f.
13) Istanza per la chiusura della procedura ai sensi dell’art. 118, numero 2 l.f.
14) Istanza per la chiusura della procedura ai sensi dell’art. 118, numero 3 l.f.
15) Istanza per la chiusura della procedura ai sensi dell’art. 118, numero 4 l.f.
16) Istanza per l’autorizzazione alle indagini
17) Istanza per l’autorizzazione a non opporsi a cartella di pagamento
18) Istanza di nomina del comitato dei creditori ex art. 40 l.f.
19) Relazione ex art. 33 l.f.
20) Relazione per la Procura della Repubblica
21) Verbale di interrogatorio
22) Verbale di udienza di verifica dei crediti
23) Rendiconto del Curatore ai sensi dell’art. 116 l.f.
24) Esempio di progetto di stato passivo ex art. 95 l.f.


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