Novità Marzo 2013

• Soggetti
• Misure precautelari
• Procedimento
e udienza preliminare
• Dibattimento
• Impugnazioni
• Esecuzioni
e misure di sicurezza



Il processo penale minorile



Con Formulario
e Giurisprudenza

IL PROCESSO PENALE MINORILE

Completamente rivista e aggiornata alla luce delle modifiche introdotte dalla Legge n. 172 del 1 ottobre 2012, di ratifica della Convenzione di Lanzarot per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale, questa seconda edizione dell'Opera analizza i SOGGETTI e le loro funzioni - dal Pubblico Ministero all'imputato, dagli esercenti della potestà genitoriale ai servizi minorili coinvolti - e dedica un intero capitolo all'incidente probatorio e all'esame ed ascolto del minore.
Approfondisce inoltre le problematiche inerenti la scelta delle misure PRECAUTELARI e CAUTELARI da attuare, la loro tipologia e durata, il PROCEDIMENTO e l'UDIENZA PRELIMINARE, il DIBATTIMENTO, le IMPUGNAZIONI fino all'ESECUZIONE e alle MISURE DI SICUREZZA.

Di taglio operativo, questo Manuale si configura come un supporto indispensabile per coloro che devono affrontare le problematiche inerenti il processo penale minorile e riporta in ogni capitolo una rassegna di QUESITI, risolti attingendo dalle più recenti e rilevanti pronunce di legittimità.

Completa di GIURISPRUDENZA, NORMATIVA e FORMULARIO replicati sul Cd-Rom allegato, per la personalizzazione e la stampa, quest'Opera è così organizzata:

Capitolo I – I princìpi del processo penale minorile
1. Le fonti sovranazionali. L'elaborazione dei princìpi generali della giustizia minorile
2. Il recepimento dei princìpi. Dalla legge delega del 1987 all'emanazione del d.P.R. 22 settembre 1988, n. 448
3. L'incompiuta autonomia del procedimento penale a carico di imputati minorenni
4. La giurisprudenza costituzionale sul processo minorile
- Segue: sotto la vigenza del codice "Rocco"
- Segue: dopo l’entrata in vigore del d.P.R. 448/1988
5. Il "giusto processo" minorile
6. Le prospettive del processo minorile: la mediazione penale
7. Questioni giurisprudenziali (rinvio)

Capitolo II – I soggetti
1. I titolari delle funzioni giurisdizionali
2. Il pubblico ministero
3. La polizia giudiziaria
4. L'imputato
- Segue: l'imputabilità
- I rapporti fra procedimenti a carico di imputati maggiorenni ed il rito minorile. La procedura di accertamento dell'età dell'imputato
5. Gli esercenti la potestà genitoria
6. I servizi minorili
- Segue: i servizi minorili giudiziari
- Segue: i servizi minorili locali
7. Il difensore e l’assistenza tecnica del minore
- Segue: la retribuzione del difensore
8. L'inammissibilità dell’azione civile
9. Le prerogative dell’offeso dal reato
10. Questioni giurisprudenziali
1) Compete al giudice minorile o al giudice ordinario l’accertamento sull'età dell’imputato all’esito del quale occorre valutare la questione di competenza?
2) Sulla base di quali parametri il giudice deve effettuare il giudizio sulla maturità dei minori imputati di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni?
3) Quali conseguenze processuali si verificano nel caso in cui sia omessa la notificazione di atti in favore delle persone esercenti la potestà di genitore indicate all’art. 7 d.P.R. 22 settembre 1998, n. 448?
4) Ai fini dell’anticipazione dei compensi al difensore d’ufficio dell’imputato minorenne rileva che quest’ultimo abbia raggiunto la maggiore età nelle more del procedimento e che l’attività difensionale sia stata svolta, in tutto o in parte, successivamente al compimento del diciottesimo anno?
5) L'esonero dall’onere di previa escussione dell’indagato o imputato minore di età al quale sia stato nominato un difensore d'ufficio cessa con il raggiungimento della maggiore età ovvero permane anche per le prestazioni svolte successivamente a questo raggiungimento?


Capitolo III – Le misure precautelari
1. I provvedimenti sulla libertà personale: generalità
2. L’arresto in flagranza ed il fermo di indiziato di delitto
3. L’accompagnamento a seguito di flagranza
4. Le cautele nell’esecuzione delle misure precautelari
5. L’udienza di convalida
6. Questioni giurisprudenziali (rinvio)

Capitolo IV – Le misure cautelari
1. Il sistema cautelare minorile
2. Le condizioni di applicabilità delle misure cautelari personali
3. I criteri di scelta delle misure
4. Le tipologie delle misure e la loro durata
- Le prescrizioni
- La permanenza in casa
- Il collocamento in comunità
- La custodia cautelare
- Le misure cautelari reali
5. Il procedimento applicativo ed il regime dei controlli
6. Le vicende modificative ed estintive delle misure cautelari personali
7. Questioni giurisprudenziali
1) In caso di arresto in flagranza rileva, ai sensi dell’art. 382 c.p.p., la circostanza che il verbale sia stato redatto alcune ore dopo l’arresto che rechi un orario diverso da quello dell’intervento della polizia?
2) In tema di avviso al difensore per l’udienza di convalida, una volta accertata l’adeguatezza del mezzo usato, con riguardo al tempo disponibile e all’insussistenza di strumenti di comunicazione alternativi, ha rilievo la circostanza della mancata conoscenza, da parte del difensore, dell’avviso medesimo?
3) Il giudice della convalida dell’arresto facoltativo in flagranza di reato deve limitarsi alla verifica della sussistenza dei presupposti legali per l’arresto e dell’uso ragionevole dei poteri discrezionali,oppure può valutare l’idoneità o meno degli indizi a configurare il reato ipotizzato?
4) In caso di violazione da parte del minore degli obblighi previsti dalla misura cautelare, è applicabile l’art. 299 c.p.p.?
5) Nella determinazione della pena ai fini dell’applicazione della misura cautelare, è applicabile il giudizio di bilanciamento tra le circostanze attenuanti, quale la minore età, e le circostanze aggravanti?
6) È applicabile l’art. 305 c.p.p. che consente la proroga dei termini massimi di custodia cautelare in caso di perizia sullo stato di mente dell’imputato minorenne?


Capitolo V – L’incidente probatorio e l’esame del minore

1. I casi di incidente probatorio
2. Il procedimento
3. L'esame del minore testimone o vittima di reato
4. La valutazione delle dichiarazioni rese dal minore nella giurisprudenza della Corte di Cassazione
5. Questioni giurisprudenziali

Capitolo VI – Le definizioni alternative del procedimento e l’udienza preliminare
1. L'esercizio dell’azione penale ed i riti alternativi nel processo minorile
2. Il proscioglimento dell’infraquattordicenne
3. La sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto
4. L'udienza preliminare
5. Il consenso all’utilizzo degli atti
6. La sospensione del processo e la messa alla prova dell’imputato
7. L'esito dell'udienza preliminare
- Segue: il proscioglimento dell'imputato
- Segue: il perdono giudiziale
- Segue: il decreto che dispone il giudizio
- Segue: la sentenza di condanna a pena pecuniaria o ad una sanzione sostitutiva
- Segue: i provvedimenti amministrativi
8. L'opposizione, la revoca e l’impugnazione della sentenza di non luogo a procedere
9. Questioni giurisprudenziali
1) Con riferimento al minore infraquattordicenne, in caso di richiesta ex art. 26, d.P.R. 448/1988, il giudice è obbligato ad instaurare il contraddittorio mediante fissazione dell’udienza? L'accertamento del giudice si limita alla sola imputabilità o può accedere al merito dell'imputazione?
2) È necessario il consenso dell'imputato per l’emissione della sentenza di condanna a sanzione sostitutiva? Chi è legittimato a prestare tale consenso?
3) Ai fini dell’emissione della sentenza ex art. 27, d.P.R. n. 448/1988, cosa deve intendersi per occasionalità della condotta?
4) La persona offesa dal reato è legittimata ad impugnare la sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto?


Capitolo VII – Il dibattimento
1. Le caratteristiche del dibattimento minorile: la residualità del giudizio
2. Il divieto di pubblicità tra tutela della privacy ed esigenze educative
3. Lo svolgimento dell’udienza: il rinvio di cui all’art. 33 d.P.R. 448/1988
4. L'esame dell’imputato: peculiarità
5. Gli epiloghi dell’udienza dibattimentale
6. Questioni giurisprudenziali (rinvio)

Capitolo VIII – Le impugnazioni
1. I princìpi generali delle impugnazioni nel rito minorile
2. L’appello: peculiarità del relativo giudizio, svolgimento e questioni problematiche
3. L'impugnazione della sentenza di non luogo a procedere
4. L'opposizione ex art. 32 d.P.R. 448/1988
5. Il ricorso per Cassazione
6. L'impugnazione straordinaria: la revisione
7. Il conflitto tra impugnazioni e l’integrazione dei mezzi di gravame
8. Questioni giurisprudenziali
1) Nel processo minorile possono essere acquisiti verbali di prove di altro procedimento penale, assunte nell’incidente probatorio o nel dibattimento cui abbia partecipato il difensore, svoltosi a carico dell’imputato medesimo per fatti commessi dopo il raggiungimento della maggiore età?
2) Ai fini della valida instaurazione del contraddittorio, il decreto di fissazione dell’udienza d’appello deve essere notificato all’esercente la potestà genitoriale, nel caso in cui l’imputato, minorenne al tempo della commissione del reato, sia divenuto maggiorenne prima della celebrazione del giudizio d’appello?
3) Nel giudizio di appello può essere formulata per la prima volta la richiesta di sospensione del processo per la valutazione della personalità del minorenne, secondo quanto disposto dall’art. 28, d.P.R. n. 448 del 1988?


Capitolo IX – L’esecuzione e le misure di sicurezza, a cura di Fulvio Filocamo
1. L'esecuzione penale minorile. Aspetti peculiari
2. I procedimenti di esecuzione e di sorveglianza
3. Misure alternative alla detenzione e benefici penitenziari
4. Disposizioni particolari per i minorenni: la riabilitazione speciale e la liberazione condizionale
5. Il casellario giudiziale per i minorenni
6. Le misure di sicurezza. Profili processuali sull’applicazione
7. Questioni giurisprudenziali
1) Il divieto di reiterazione dei benefici penitenziari per un periodo di tre anni, previsto dall’art. 58-quater, commi 2 e 3 ord. pen. per i casi di precedente revoca, opera anche con riferimento al condannato già ammesso alla misura alternativa per reati commessi in età minore?
2) In tema di esecuzione, il disposto dell’art. 665,comma 4, c.p.p. secondo cui, allorquando i provvedimenti da eseguire siano stati emessi da giudici diversi, è competente il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto esecutivo per ultimo, opera anche nel caso in cui il giudice diverso sia il tribunale per i minorenni?
3) Sino a quando permane la competenza del tribunale per i minorenni in materia di sorveglianza?
4) Da quando decorre il dies a quo per il computo del termine minimo di dieci anni di pena espiata per la concessione di permessi premi, nel caso di cumulo di pene inflitte per reati diversi?


Appendice normativa

Formulario
1) Verbale di interrogatorio di persona sottoposta ad indagini
2) Avviso della conclusione delle indagini preliminari
3) Decreto di archiviazione per infondatezza della notizia di reato
4) Decreto di archiviazione per reato commesso da ignoti
5) Decreto di archiviazione per estinzione del reato
6) Decreto di sequestro
7) Decreto di perquisizione personale e locale
8) Richiesta di sentenza ex art. 27 d.P.R. 448/1988
9) Richiesta di archiviazione
10) Richiesta di archiviazione contro ignoti
11) Richiesta di sentenza ex art. 26 d.P.R. 448/1988
12) Sentenza di non luogo a procedure per difetto di imputabilità
13) Sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto
14) Richiesta di convalida dell’arresto
15) Ordinanza di collocamento in comunità
16) Ordinanza di custodia cautelare in carcere
17) Ordinanza di permanenza in casa
18) Ordinanza di prescrizioni
19) Richiesta di revoca e/o sostituzione di misura cautelare
20) Richiesta di emissione di misura cautelare
21) Sentenza ex art. 29 d.P.R. 448/1988
22) Decreto che dispone il giudizio
23) Formazione del fascicolo per il dibattimento
24) Ordinanza di sospensione del processo ex art. 28 d.P.R. 448/1988
25) Richiesta di rinvio a giudizio e decreto di fissazione udienza preliminare
26) Sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto
27) Sentenza di non luogo a procedere per concessione
del perdono giudiziale


» A. Macrillò, Avvocato penalista.
» G. Mussini, Avvocato con esperienza in diritto penale della famiglia, reati di violenza sessuale e reati di sfruttamento sessuale del minore e procedimento pnale minorile.
» F. Filocamo, Sostituto Procuratore della Repubblica.
» D. Tripiccione, Magistrato presso il Tribunale per i Minorenni.

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IL PROCESSO PENALE MINORILE
Maggioli Editore - Marzo 2013
pp. 530 + Cd-Rom - F.to 17x24 - ISBN 79398
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