Novità Maggio 2013

La responsabilità medica civile e penale





LA RESPONSABILITA' MEDICA CIVILE E PENALE
Dopo il Decreto Balduzzi

Aggiornata con le novità introdotte dal cosiddetto Decreto Balduzzi (D.L. 158/2012 convertito in Legge n. 189/2012), quest'Opera approfondisce tutti i risvolti civilistici e penalistici della riforma in materia di responsabilità medica, con riflessioni dell'autore sulla costituzionalità delle norme, alla luce delle prime interpretazioni giurisprudenziali 2013 (Cassazione Civile, sez. III, 19 febbraio 2013, n. 4030; Cassazione Penale, sez. IV, 24 gennaio 2013-11 marzo 2013).

Puntuale e dettagliata, la trattazione esamina le problematiche pratiche relative all'identificazione delle imputazioni a carico del medico nell'ambito della controversia e fornisce soluzioni accurate ai dubbi del Professionista circa l'applicazione delle ultime disposizioni normative negli ambiti ratione temporis, ratione personae e ratione materiae.

Il volume è così di seguito strutturato:

Premessa – Le "patologie" croniche del contenzioso in materia di responsabilità medica: le risposte assolutamente inadeguate del legislatore dell’era dei "tecnici" ed il falso pretesto della lotta alla "medicina difensiva" (quale ratio legis?)

1. Una "riforma" al ribasso

2. La ratio legis della "controriforma" della responsabilità medica ed il falso pretesto della lotta alla cosiddetta "medicina difensiva": motivazioni labili e soluzioni inadeguate da parte del Governo "tecnico" e del Parlamento

Capitolo 1 – Dal decreto-legge n. 158/2012 alla legge di conversione n. 189/2012: l'anomalo ed incostituzionale percorso parlamentare delle nuove disposizioni

Capitolo 2 – La manifesta incostituzionalità delle nuove disposizioni ai sensi dell'art. 77, comma 2, Cost.


1. Il problema della legittimità costituzionale dell’art. 3 del decreto-legge n. 158/2012 ai sensi dell’art. 77, comma 2, Cost.

2. L'illegittimità costituzionale dell'art. 3 del decreto-legge n. 158/2012 (sia con riferimento al testo originario e sia alle modificazioni apportate in sede di conversione dalla legge n. 189/2012)

Capitolo 3 – La responsabilità medica, penale e civile, dopo la "riforma": in concreto quale portata e quali effetti hanno le tre norme recate dal comma 1 dell’art. 3 del "decreto Balduzzi"?

1. Premessa: il richiamo alle linee guida (quale interpretazione corretta della norma?)

2. I risvolti penalistici della nuova norma (primo periodo dell'art. 3, comma primo): l'esimente dalla colpa lieve nell'ipotesi di osservanza di linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica (sovvertimento delle regole precedenti o norma ad impatto limitato?)
• Cenni sulla responsabilità medica penale prima della legge n. 189/2012
• Quale effettivo impatto "depenalizzante" della legge n. 189/2012 sulla responsabilità penale medica? La nuova disposizione è condivisibile?
• Le prime reazioni giurisprudenziali: i profili di incostituzionalità della depenalizzazione parziale della responsabilità medica
• Cass. pen., sez. IV, 24 gennaio 2013-11 marzo 2013, n. 11493: l'importazione dei limiti operativi dell'art. 2236 c.c. in seno alla responsabilità penale e la sostanziale devitalizzazione degli effetti della nuova norma

3. I risvolti civilistici della "riforma": norma "sciocca" oppure "di rottura"?
• Il secondo periodo dell'art. 3, comma 1: le ragioni per cui esso non può in alcun modo venire interpretato nel senso di escludere, per intero od anche solo in parte, l'azionabilità del regime di responsabilità civile disciplinato dagli artt. 1218 e 1228 c.c.
- Le avventate ed infondate interpretazioni della norma nel senso dell'esclusione o della delimitazione dell'azionabilità delle pretese risarcitorie ex art. 1218 e 1228 c.c.: il loro rigetto da parte della Suprema corte (Cass. civ., sez. III, 19 febbraio 2013, n. 4030)
- L'infondatezza delle tesi "reazionarie" a sostegno della preclusione, estensiva o limitata, all’azionabilità delle pretese risarcitorie ex artt. 1218 e 1228 c.c.
- L'infondatezza alla responsabilità da inadempimento in seno ai contenziosi per danni da prestazioni medico-sanitarie: quali soluzioni in favore dei medici?
• I l terzo periodo dell’art. 3, comma 1: la sua inapplicabilità ai fini della quantificazione dei danni patrimoniali e non patrimoniali

4. L'incostituzionalità ex art. 3 (e artt. 2, 32, 29 e 30) Cost. dell'art. 3, comma 1. 5. Altre questioni interpretative circa i risvolti civilistici del comma 1 dell'art. 3: i destinatari della norma ed il suo ambito di applicazione ratione personae e ratione materiae (rinvio)

Capitolo 4 – Il risarcimento del danno non patrimoniale da prestazioni sanitarie dopo la legge n. 189/2012: l'incostituzionale estensione alla responsabilità medica dei parametri r.c.a. ed i limiti all'applicazione degli artt. 138 e 139 cod. ass. priv. per la tutela risarcitoria dei pazienti danneggiati

1. L'art. 3, comma 3, del d.l. n. 158/2012: ratio legis e profili critici dell'estensione dei criteri e delle tabelle, di cui agli artt. 138 e 139 cod. ass. priv., alla liquidazione del danno biologico da responsabilità professionale medica

2. L 'incostituzionalità del comma 3 dell’art. 3 del "decreto Balduzzi" ai sensi dell'art. 77, comma 2, Cost. (+ artt. 2, 3 e 32 Cost.)

3. L 'incostituzionalità dell’art. 3, comma 3, del d.l. n. 158/2012 ai sensi degli artt. 2, 3 e 32 Cost. e in ragione dei molteplici vizi di legittimità costituzionale della disciplina di cui agli artt. 138 e 139 cod. ass. priv.
• I vizi della disciplina settoriale per il risarcimento del danno biologico da sinistri stradali: le questioni di legittimità costituzionale rilevabili, in seno alla r.c.a., in relazione agli artt. 138 e 139 cod. ass. priv. prima e dopo le modifiche in peius introdotte dalla legge n. 27/2012
• I limiti costituzionali nella legiferazione sulla tutela risarcitoria del bene salute
• Le violazioni, da parte degli artt. 138 e 139 cod. ass. priv., degli artt. 2, 3, 24, 32 e 111 Cost. 3.4. L’incostituzionalità degli artt. 138 e 139 cod. ass. priv. estesi alla responsabilità medica

4. I limiti all’applicazione degli artt. 138 e 139 cod. ass. priv. in seno alla responsabilità medica: prime indicazioni giurisprudenziali
• Quali pregiudizi non patrimoniali sono da ritenersi ricompresi nella disciplina (penalizzante per i danneggiati) di cui agli artt. 138 e 139 cod. ass. priv.
- Gli artt. 138 e 139 cod. ass. priv. non riguardano la liquidazione del danno morale
- Pregiudizi esistenziali: personalizzazione del danno biologico e loro autonoma risarcibilità fuori dai casi di lesioni personali
• L'inapplicabilità alla liquidazione dei danni da responsabilità medica dei criteri selettivi dettati all'art. 32, comma 3-ter e comma 3-quater, della legge 24 marzo 2012 n. 27

Capitolo 5 – Ambiti di applicazione ratione temporis, ratione personae e ratione materiae delle nuove disposizioni in materia di responsabilità medica

1. L'ambito di applicazione ratione temporis dei commi 1 e 3 dell'art. 3 del "decreto Balduzzi"
• Responsabilità penale: l’efficacia retroattiva del primo periodo dell’art. 3, comma 1
• L'irretroattività degli effetti civilistici del "decreto Balduzzi" attribuibili ai commi 1 (secondo e terzo periodo) e 3

2. Ambiti di applicazione ratione personae e ratione materiae: gli irrisolvibili dilemmi posti dalla norma

Capitolo 6 – L'illegittimità costituzionale della mediazione obbligatoria: quali scenari per il prossimo futuro?

1. La sentenza della Consulta: l'incostituzionalità della disciplina della mediazione obbligatoria

2. Gli effetti della decisione della Corte Costituzionale sul contenzioso in corso e futuro

3. Si perverrà alla "restaurazione" della mediazione obbligatoria?

4. Attenzione: anche la mediazione "facoltativa" può risultare vessatoria e presentare profili di incostituzionalità


» M. Bona,
Avvocato civilista specializzato in controversie nazionali ed internazionali in materia di responsabilità civile e danni alla persona.

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