Novità novembre 2014
Linee guida, approfondimenti
e prassi vigenti
STRUMENTI OPERATIVI PER CTU E PERITI IN AMBITO PSICOFORENSE



STRUMENTI OPERATIVI PER CTU E PERITI
IN AMBITO PSICOFORENSE


Quando un Giudice richiede l’ausilio di un consulente?
Per quali ambiti, tematiche e con quali quesiti?
Come si impostano una CTU ed una perizia?
Quali sono gli adempimenti, i vincoli, le linee guida, le metodologie, le norme da conoscere e dalle quali non si può prescindere?
Quanta e quale “libertà” ha il consulente?

Strumento indispensabile per orientarsi tra i moltissimi documenti presentati, a volte poco conosciuti o di non semplice reperimento, il volume esamina e chiarisce tutti gli aspetti pratici dell’attività attraverso esempi, illustrazioni di casi pratici e applicazioni operative della teoria.

Completato da un ricco Cd-Rom con i principali protocolli, normative, convenzioni, linee guida e prassi codificate,
utili a indirizzare nel lavoro CTU, Periti, CTP, Avvocati e altri addetti ai lavori, è così organicamente organizzato:

1.
Genesi e valenze delle linee guida e buone prassi, per un uso accorto
1. Per un uso ponderato e critico di protocolli e linee guida
2. Errori e responsabilità dei consulenti

2.
Il diritto all’ascolto della persona di età minore nelle fonti sovranazionali ed interne
1. Il diritto all’ascolto della persona di età minore e il criterio del suo superiore interesse
2. Il diritto all’ascolto sul piano sostanziale: il dovere dei genitori di ascoltare i figli e l’idoneità genitoriale
3. I (non) limiti all’ascolto: l’età e la capacità di discernimento
4. Il diritto all’informazione preliminare
5. La rilevanza dell’opinione, in ragione dell’età e della maturità
6. La natura giuridica dell’ascolto in ambito giudiziario civile e penale
7. La rilevanza dell’ambiente nell’ascolto e le sue modalità
8. Le 5 fasi dell’ascolto secondo il Comitato ONU
9. L’ascolto del minorenne nelle indicazioni delle Corti europee
10. L’ascolto giudiziario del minorenne e le tappe evolutive di normativa e giurisprudenza interne
11. Gli esperti e il loro ruolo nell’ascolto diretto da parte del giudice
Giurisprudenza

3.
L’ascolto del minore nell’ambito dei procedimenti di separazione e divorzio e nelle CTU
1. Esame comparativo dei Protocolli sottoscritti dai Consigli dell’Ordine degli avvocati dei diversi fori
2. La Consulenza tecnica d’ufficio e l’ascolto del minore
3. Ascolto del minore attraverso l’intervento dei Servizi sociali: ruoli e competenze

4.
Il CTU e l’ascolto del minore

5.
Per una CTU valutativa/trasformativa
1. Premessa. Il rapporto tra famiglia e società: una lettura sociologica
2. Evoluzione nel tempo delle Consulenze tecniche d'ufficio
3. Preparazione del contesto e del “campo mentale” di intervento
4. Il potenziale trasformativo della Consulenza tecnica d’ufficio
5. Metodologia sistemica e depotenziamento del conflitto
Conclusioni

6.
Osservazione diretta e valutazione delle relazioni familiari in ambito peritale attraverso l’utilizzo di procedure standardizzate
1. Il Lausanne Trilogue Play clinico (LTPc)
2. Il Lausanne Trilogue Play clinico nelle Consulenze tecniche d’ufficio
3. Osservazione delle interazioni genitori-bambino nella prima infanzia: il Coding Interactive Behavior (CIB; Feldman, 1998)

7.
Strumenti di tutela del minore e della bigenitorialità. Modalità attuative del regime di affidamento condiviso, particolare riferimento all’art. 709-ter c.p.c.
1. Ratio della legge n. 54/2006: principio della bigenitorialità quale espressione di un diritto del minore. Modalità attuative del regime di affidamento condiviso
2. La tutela del minore nella conflittualità familiare: rimedi, strumenti di verifica e tutela, profili processuali

8.
Danno endofamiliare nell’ambito delle separazioni coniugali: ruolo del CTU

9.
Riflessioni sui princìpi e linee guida della mediazione familiare
1. Le definizioni della mediazione familiare nell’esperienza italiana
2. Profili teorici della formazione alla mediazione familiare
3. Princìpi guida e profili deontologici dell’intervento di mediazione familiare
4. Modelli di mediazione familiare
5. Criteri-guida di mediabilità per avviare l’intervento di mediazione familiare
Conclusioni

10.
Le competenze civili ed amministrative del Tribunale per i minorenni
1. Un po’ di storia
2. La competenza “tradizionale” del Tribunale per i minorenni fino alla legge n. 219/2012
3. Il nuovo sistema delle competenze dopo l’entrata in vigore della legge n. 219/2012
4. L’accertamento dello stato di abbandono
5. La Consulenza tecnica nell’istruttoria del giudice minorile
6. Le procedure per l’adozione nazionale e internazionale

11.
Famiglia adottiva: modello sociale e familiare dell’accoglienza. Adozione nazionale e internazionale
1. Premessa
2. La complessità del lavoro nel campo dell’adozione: multicompetenze, elevata specializzazione, lavoro in équipe e di rete
3. Una relazione peculiare
4. La clinica e la ricerca per riflettere sull’operatività
5. Interventi specialistici durante il percorso adottivo: la CTU
6. È possibile concludere?

12.
Il ruolo e la funzione della curatela nei procedimenti dinnanzi al Tribunale per i minorenni
1. La normativa di riferimento
2. La rappresentanza legale e la rappresentanza processuale
3. L’individuazione del curatore e del difensore di ufficio
4. Il ruolo e l’attività del curatore
5. Profili deontologici

13.
Criteri di allontanamento dei minori

14.
I principi ispiratori del processo penale minorile (d.P.R. n. 448/1988). Le potenzialità dell’integrazione tra l’intervento giudiziario e la dimensione sociale
1. Le origini e i principi
2. Gli Uffici di Servizio sociale minorile (USSM), i Centri per la giustizia minorile (CGM), i Servizi territoriali: nuovi soggetti processuali
3. La specializzazione degli organi ausiliari
4. La libertà personale dell’indagato-imputato minorenne
5. Le misure cautelari minorili
6. Le formule minorili di decisione del rito

15.
La mediazione penale nella giustizia minorile
1. Le mediazioni, la mediazione penale
2. La mediazione penale nella giustizia minorile italiana: orientamenti, linee guida, protocolli operativi
3. Sperimentazioni e prassi italiane
4. L’ascolto delle parti mediate e la valutazione
5. Per una giustizia della responsabilità

16.
Processo penale minorile e perizie
1. Breve introduzione al processo penale minorile

17.
Le dichiarazioni del minore nel processo penale. Le novità introdotte con la ratifica della Convenzione di Lanzarote
1. Le dichiarazioni del minore nel processo penale: l’indistricabile intreccio tra prova dichiarativa e prova scientifica
2. L’audizione “mediata”
2.1. Alcune notazioni critiche
2.2. Le modalità dell'audizione
2.2.1. La presenza dell’autorità legittimata alla raccolta della prova
2.2.2. Il contatto con il minore
2.2.3. In conclusione
2.3. La qualifica processuale dell’esperto
2.4. L’audizione del difensore (anche di parte offesa)
2.5. Il coordinamento delle attività tra giurisdizioni “parallele”
2.6. Le sanzioni
2.6.1. Le dichiarazioni assunte solo dall’esperto
2.6.2. Le dichiarazioni assunte in assenza dell’esperto
3. Le modalità di escussione e gli effetti sulla valutazione
4. La valorizzazione del contraddittorio tecnico nella giurisprudenza di legittimità
4.1. La capacità dimostrativa dell’accertamento tecnico
4.2. La ripetibilità limitata dell’accertamento sulle capacità
4.3. L’individuazione del periodo di stabilità
4.4. La testimonianza dell’esperto
4.5. Le conseguenze sui processi
5. La videoregistrazione
6. Le incompatibilità
6.1. Incompatibilità e qualifica del consulente. La questione dell’“ausiliario”
6.2. Il terapeuta e l’esperto nominato dall’autorità giudiziaria (o dalla difesa)
7. L’assistenza durante l’audizione prevista dall’art. 609-decies c.p.
8. Le occasioni perdute

18.
L’abuso sessuale sul minore: competenze e articolazioni tra Tribunale ordinario e Procura
1. Il ruolo dell’esperto nell’ascolto del minore
2. La perizia del giudice e i quesiti
3. Attività del perito
4. Il percorso di valutazione secondo un’ottica sistemica
5. L’accertamento psicodiagnostico
6. La risposta ai quesiti e l’attendibilità clinica del minore
7. L’escussione del perito e l’acquisizione dibattimentale della relazione peritale

19.
La capacità di intendere e volere
1. L’evoluzione della responsabilità penale: il principio di colpevolezza
2. Colpevolezza e imputabilità
3. Le cause di esclusione o di attenuazione dell’imputabilità
4. L’infermità mentale rilevante ai sensi degli artt. 88-89 c.p.
5. Poteri e competenze del giudice in tema di incapacità di intendere e di volere e valutazione della pericolosità sociale nella fase delle indagini preliminari, dell’udienza preliminare e nel dibattimento
6. Le norme che disciplinano la perizia psichiatrica. Limiti e poteri del perito

20.
Perizia psichiatrica, suicidio, simulazione, compatibilità carceraria
1. Premessa: la perizia psichiatrica in ambito penale
2. Simulazione
3. Suicidio
4. La psichiatria penitenziaria
Conclusioni

21.
Perizia per la dichiarazione di nullità del matrimonio cattolico
1. Il processo canonico
2. L’immaturità psicoaffettiva
3. Psicologia e capacità di consenso
4. Psicopatologia e incapacità di consenso
5. Il perito del Tribunale ecclesiastico
6. La perizia per il Tribunale ecclesiastico e il DSM-5
Allegati
Esemplificazioni
Conclusioni


22.
L’accertamento del danno psichico nella prassi peritale
1. La collaborazione interdisciplinare tra psicologia e diritto in materia di danno psichico
2. Il dibattito epistemologico sul danno psichico
3. La definizione di danno psichico
4. I criteri metodologici per la valutazione del danno biologico di natura psichica e del danno alla persona con pregiudizio esistenziale contenuti nelle linee guida dell’Ordine degli psicologi del Lazio
5. La relazione del perito
6. La natura dell’evento in relazione al suo potenziale patogeno. La descrizione e la valutazione delle caratteristiche cliniche dell’evento
7. La valutazione delle condizioni ante/post trauma: l’anamnesi, il colloquio clinico e l’esame psichico
8. Il problema della diagnosi
9. L’assessment psicodiagnostico
10. Il nesso di causa
11. Il metodo di quantificazione del danno proposto nelle linee guida dell’Ordine degli psicologi del Lazio

23.
La Consulenza tecnica in ambito di richiesta di ri-attribuzione chirurgica di genere in persone con disforia di genere
1. La legge italiana e l’iter giudiziario
2. La Consulenza tecnica in ambito di richiesta di ri-attribuzione chirurgica di genere
3. Esempi di Consulenze tecniche in ambito di disforia di genere
Conclusioni


Una cartina dell’Italia suddivisa per Regioni consente di conoscere i documenti di indirizzo emanati da un singolo Tribunale o dal proprio Ordine di appartenenza regionale.

Claudio Bencivenga, Docente psicologia dei Gruppi e delle Famiglie, Università di Parma. Ha fatto parte per l’Ordine degli Psicologi Lazio del comitato per la formazione Albo CTU e periti del Tribunale.È stato Consigliere Onorario presso la Sezione Minori e Famiglia Corte di Appello di Roma. Direttore clinico Comunità per adolescenti Eimì di Roma. CTU presso il Tribunale Civile di Roma.
Rosa di Benedetto, Psicologa, mediatrice familiare e dottore di ricerca in psicologia dinamica, clinica e dello sviluppo presso l’Università Sapienza di Roma.
Simona Leone, Psicologa, psicoterapeuta sistemico-relazionale. CTU presso il Tribunale di Latina, collabora come CTP in ambito civile e minorile con studi legali di Latina e Roma.

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