Muoversi sicuri nel complesso panorama legislativo e contrattuale dei permessi, dei congedi, delle aspettative, delle ferie nonché dell’orario di lavoro e dei procedimenti disciplinari, è semplice con questo nuovissimo Formulario che di ciascun istituto fornisce i fondamenti giuridici, la disciplina di riferimento, le implicazioni economiche, le procedure e i moduli pronti per formalizzare correttamente il disposto normativo.
Dopo le novità introdotte dalla Legge 15/2009 e dal D.Lgs. 150/2009 quando e come il lavoratore degli Enti locali (sia esso dipendente o dirigente) può assentarsi dal posto di lavoro? Qual è l’iter da seguire per l’autorizzazione? Quale documentazione occorre? Dal punto di vista della retribuzione cosa succede? Come va organizzato l’orario individuale di lavoro? Quali obblighi sindacali vanno rispettati? Che sanzioni sono previste per le infrazioni? a queste e ad ogni altra domanda in merito risponde - caso per caso - quest’opera straordinaria così strutturata in tre parti:
PARTE PRIMA - ASSENZE DAL SERVIZIO NEGLI ENTI LOCALI 1. Permesso per matrimonio. 2. Controlli prenatali. 3. Congedo di maternità. 4. Interdizione anticipata dal lavoro per maternità. 5. Congedo di paternità. 6. Congedo di maternità o paternità in caso di adozione o affido. 7. Riposi giornalieri. 8. Congedi parentali. 9. Congedi per la malattia del figlio. 10. Tutela per genitori con figli con handicap grave. 11. Assenze per malattia. 12. Infortuni sul lavoro e malattie dovute a causa di servizio. 13. Assenze per recupero terapeutico. 14. Permessi per portatori di handicap in situazioni di gravità. 15. Assistenza a familiari portatori di handicap gravi. 16. Cure agli invalidi. 17. Riposo per donazione di sangue e midollo osseo. 18. Permessi per grave infermità. 19. Congedi per gravi motivi familiari. 20. Congedo per assistenza a portatori di handicap grave. 21. Permessi per lutto. 22. Permessi per particolari motivi personali o familiari. 23. Aspettativa per motivi personali o familiari. 24. Permessi per partecipazione a concorsi o esami. 25. Aspettativa per dottorato di ricerca o borsa di studio. 26. Congedi per la formazione (periodo sabbatico). 27. Permessi per diritto allo studio. 28. Assenze per funzioni elettorali. 29. Aspettativa per amministratori locali. 30. Permessi per amministratori locali. 31. Aspettativa per cariche pubbliche o sindacali. 32. Aspettativa senza assegni per incarico in organismi pubblici. 33. Permessi per esercizio funzioni di giudice popolare. 34. Aspettativa per presidenti e componenti CO.RE.COM. 35. Permessi per presidenti e componenti CO.RE.COM. 36. Aspettativa per servizio militare. 37. Aspettativa per cooperazione con paesi in via di sviluppo. 38. Permessi per attività di protezione civile. 39. Aspettativa per ricongiungimento al coniuge all’estero. 40. Permesso per citazione in tribunale. 41. Aspettativa per rinvio a giudizio. 42. Ferie. 43. Recupero festività soppresse. 44. Festività e Santo Patrono. CASI ED ESEMPLIFICAZIONI.
PARTE SECONDA - IL RAPPORTO DI LAVORO PUBBLICO NEGLI ENTI LOCALI E L’ORARIO DI LAVORO 1. Il rapporto di lavoro pubblico negli Enti locali. 2. L’orario di lavoro. 3. L’organizzazione dell’orario di lavoro nella contrattazione integrativa del comparto regioni ed autonomie locali. 4. La disciplina dell’orario di lavoro nel D.Lgs. 66/2003 come modificato dal D.Lgs. 213/2004 e dal D.L. 112/2008 convertito, con modificazioni, nella Legge 133/2008 e applicabilità negli Enti Locali.
Con 12 schede riassuntive della disciplina normativa e della contrattazione, senza e con obbligo di accordo: 1. Orario normale di lavoro. 2. Durata massima dell’orario di lavoro. 3. Lavoro straordinario. 4. Riposo giornaliero. 5. Pause. 6. Riposi settimanali. 7. Ferie annuali e festività. 8. Limitazioni al lavoro notturno. 9. Modalità di organizzazione del lavoro notturno e obblighi di comunicazione. 10. Durata del lavoro notturno. 11. Sanzioni in materia di organizzazione dell’orario di lavoro. 12. Disciplina del part-time nei rapporti di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
PARTE TERZA - SANZIONI DISCIPLINARI 1. Premessa: il procedimento disciplinare. 2. Le fasi del procedimento disciplinare.
Con sei schede riepilogative delle “mancanze oggetto di provvedimenti disciplinari”: 1. Criteri generali determinazione tipo ed entità sanzioni disciplinari. 2. Rimprovero verbale, scritto o multa – 6 tipologie. 3. Sospensione dal servizio (minore gravità) – 12 tipologie. 4. Sospensione dal servizio (maggiore gravità) – 9 tipologie. 5. Licenziamento con preavviso – 10 tipologie. 6. Licenziamento senza preavviso – 7 tipologie.
C. Geniale, Funzionario pubblico di Enti Locali, esperto in gestione delle risorse umane.
C. Renna, Dirigente Servizio Gestione Finanziaria di Prefettura, già ragioniere capo comunale.
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